"Start Cup" premia i migliori progetti accademici
21 November 2007
di Bianca De Fazio

La sfida è trasformare in impresa il frutto delle ricerche universitarie. Fare spazio, sul mercato, alle idee imprenditoriali che sposano innovazione e capacità di attrarre investimenti. Una sfida che centra il bersaglio in un caso su tre. E che ha visto nascere, in 5 anni, 200 imprese a livello nazionale (con ben mille dipendenti full-time e altrettanti part-time), 9 solo a Napoli.
Questo è Start Cup, «una competizione che premia le idee imprenditoriali» e che ha presentato i vincitori dell´edizione locale 2007, promossa dall´Università Federico II, realizzata in collaborazione con il Banco di Napoli e con l´assessorato regionale all´Università. «E il premio se lo sono aggiudicato progetti che in più di un caso hanno già la possibilità concreta di passare dalle parole ai fatti: hanno, insomma, i finanziamenti necessari a trasformarsi in impresa, a piazzarsi sul mercato e a sopravvivere» spiega Mario Raffa, direttore scientifico di Start Cup Federico II.

Speso le idee premiate riguardano il settore sanitario. A iniziare da quella che progetta un sistema diagnostico che punta a individuare precocemente la predisposizione a malattie autoimmuni come l´artrite reumatoide e la sclerosi sistemica. Un progetto che si divide il primo posto con un altro che, lavorando sui nuovi materiali e sulle nanotecnologie, ha messo a punto un filo di sutura che riduce di molto i processi infiammatori e sconfigge la proliferazione di batteri. E diventa particolarmente indicato, quindi, per suturare i pazienti diabetici (che hanno grossi problemi nel far rimarginare una ferita) o i soggetti allergici. Ancora nel campo sanitario il secondo premiato, un progetto che ha già, nella sua compagine imprenditoriale, una società che opera da anni proprio in questo stesso settore. Si tratta di produrre un apparecchio per la diagnosi di precisione dei tumori, riducendo le spese sanitarie, i tempi della terapia, gli insuccessi delle terapie stesse. Ma se tra gli investitori che affiancano i vincitori della Start Cup, c´è uno storico marchio napoletano come Tramontano, cui fa gola la progettazione di un trolley particolarmente agevole da trasportare (è il progetto che si è aggiudicato il III premio), è evidente che le idee pronte a diventare impresa vanno anche oltre l´area medica.

«La premiazione di oggi anticipa - spiega Mario Raffa - la finale del Premio nazionale per l´innovazione, che per la prima volta si svolgerà a Napoli, il 4 dicembre. Quel giorno si sfideranno tutti i progetti finalisti delle 33 università partecipanti, concorreranno i migliori progetti d´impresa nati all´interno delle competizioni universitarie regionali, e una giuria tecnica li valuterà e assegnerà i premi». Giuria della quale fanno parte per la prima volta anche tutte e 12 le società di venture capital presenti in Italia (le società disposte ad investire capitali di rischio per finanziare l´avvio di un´attività). «La loro presenza - aggiunge Raffa - dovrebbe consentire di alzare il tasso di effettiva nascita di imprese a partire da questi progetti». Le società di venture capital potrebbero persino essere direttamente interessate a finanziare l´avvio dell´impresa. «E poi quest´anno abbiamo un partner strategico come Vodafone, che ha deciso di supportare il Premio nazionale per l´innovazione», assegnando al miglior progetto dell´anno un premio di 60 mila euro.

Fonte: http://napoli.repubblica.it

 

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