Fa tappa in Sardegna dal 20 al 23 settembre l’iniziativa Erasmus+ “Network of UNESCO Cultural Spaces” che ha lo scopo di valorizzare i Patrimoni Culturali Immateriali. L’Università di Cagliari, in prima fila per l’intensa attività di ricerca etnomusicale svolta intorno al canto a tenore, è parte del progetto coordinato dall’istituto di cultura lettone Ethnic Culture Center “Suiti” Foundation.
21 September 2022
Canto a tenore, un'immagine simbolo

Lettonia, Estonia, Repubblica della Macedonia del Nord, Georgia, Croazia e Portogallo. Sono 38 i delegati giunti in Sardegna dai diversi paesi europei per partecipare al progetto Erasmus+ “Network of Unesco Cultural Spaces” in programma dal 20 al 23 settembre. Si tratta di uno dei sei progetti approvati nel 2020 nell’ambito del Programma Erasmus+, dopo i primi incontri avvenuti in remoto a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, dalla scorsa primavera sono iniziate le attività in presenza con un meeting nella Repubblica della Macedonia del Nord (marzo 2022) e uno in Estonia (maggio 2022).  L'obbiettivo principale degli incontri è la creazione di una rete tra istituzioni che studiano e contribuiscono alla valorizzazione e salvaguardia dei Patrimoni Culturali Immateriali (Intangible Cultural Heritage) riconosciuti dall’UNESCO. 

L’Università di Cagliari è partner del progetto per ciò che concerne lo studio e la salvaguardia del canto a tenore, riconosciuto come Capolavoro Immateriale dell’Umanità nel 2005 e inscritto nelle Liste rappresentative dei Patrimoni Culturali Immateriali nel 2008. L’ateneo cagliaritano è da tempo impegnato, in collaborazione con le associazioni dei cantori e con l’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), nella realizzazione di progetti di ricerca incentrati sullo studio delle peculiarità musicali e culturali di questa affascinante modalità espressiva. Referente locale del progetto è il docente di etnomusicologia Marco Lutzu

I lavori del “Network of Unesco Cultural Spaces” sono cominciati ieri, martedì 20 settembre, alla Cittadella dei Musei con gli interventi di Alessandra Carucci, prorettrice all’internalizzazione dell’Università di Cagliari, di Ignazio Macchiarella, vicedirettore del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali e di Caterina Lilliu, vicepresidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura. Nella giornata di oggi, mercoledì 21 settembre, la delegazione europea è nel nuorese, zona dove il canto a tenore è particolarmente radicato. All’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE verrà illustrato il progetto Modas, nato dalla collaborazione tra IRSE, Associazione Tenores Sardegna e Associazione Campos. Giovedi 22, a Orosei verranno presentate le attività del Labimus, articolazione scientifica del Dipartimento di Storia Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, e il progetto Tedimus, anch’esso nato all'interno di UniCA.

Nella giornata conclusiva del 23 settembre, i 38 delegati di Erasmus+ “Network of Unesco Cultural Spaces” visiteranno Orgosolo e incontreranno i cantori del centro barbaricino.   

I delegati del progetto Erasmus+ assistono alla performance del suonatore di launeddas Graziano Montisci
I delegati del progetto Erasmus+ assistono alla performance del suonatore di launeddas Graziano Montisci

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