Ieri la conferenza dell’Ateneo nella caserma De Murtas per presentare i progetti e i lavori effettuati, a cura degli specialisti di Ingegneria civile, ambientale e architettura del Dicaar di UniCa, per la riqualificazione architettonica e funzionale dell’ex Ospedale militare e per inaugurare le nuove teche museali allestite nella Sala Satta del complesso monumentale di San Michele. Durante l’incontro ratificata anche la convenzione in campo sanitario tra Università, Dipartimento militare di medicina legale e Aou di Cagliari. All’evento, patrocinato anche da Comune, Fondazione di Sardegna e Istituto italiano dei castelli, hanno presenziato per UniCa il rettore Mola, la delegata Fiorino e il direttore Dicaar Massacci, per il Comune il sindaco Truzzu e, per la Difesa, i generali Barozzi e Gambardella con i colonnelli Ciancia e Iannotti
13 September 2022
In prima fila, da sinistra: Marianna Orrù, Paolo Truzzu Francesco Mola, Chiara Seazzu, Massimo Barozzi, Giancarlo Gambardella, Stefano Scanu

Si rafforza la partnership tra mondo accademico e comandi della Difesa di stanza in città e nazionali. La conferenza del 12 settembre nei locali dell’ex Ospedale militare, riservata ad autorità e rappresentanti istituzionali, segue il percorso di collaborazione avviato cinque anni fa da Università di Cagliari e ministero della Difesa (il primo accordo è datato 18 settembre 2018) e ha permesso, in particolare, di fare il punto sugli studi e sui lavori già ultimati che hanno coinvolto gli architetti e ingegneri universitari insieme ai tecnici militari. Nell’occasione anche il definitivo via al protocollo di intesa che impegnerà l’Ateneo, il Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari (Dmml-Ca) e l’Azienda ospedaliera universitaria in attività congiunte, mirate all’aggiornamento e alla specializzazione in campo sanitario.

Evento di terza missione con la presenza di autorità illustri

Ai lavori della conferenza, curati dalla professoressa Donatella Rita Fiorino (Dicaar, responsabile di UniCa per gli accordi con la Difesa), tra gli altri, hanno partecipato: il magnifico rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola; il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu; il generale ispettore Giancarlo Gambardella, direttore della Direzione dei lavori e del demanio (ente promotore della partnership Difesa-Università).

Un'immagine della rinnovata Sala "Ignazio Satta" (4° piano ex ospedale militare), che ha ospitato la conferenza del 12 settembre
Un'immagine della rinnovata Sala "Ignazio Satta" (4° piano ex ospedale militare), che ha ospitato la conferenza del 12 settembre

L’Università di Cagliari all’avanguardia su scala nazionale nella collaborazione con la Difesa per riqualificare edifici e aree militari

ARCHITETTURA E INGEGNERIA. Il Demanio militare possiede anche in città un ingente patrimonio immobiliare di grande prestigio e valore storico, che talvolta richiede competenze e professionalità finalizzate al restauro, alla ristrutturazione e al ripensamento per nuove eventuali destinazioni d’uso pubblico civile, oltrechè per le esigenze dei reparti con le stellette. Un chiaro esempio è quello del complesso monumentale di San Michele, con l’ex ospedale militare – oggi Caserma “Amerigo De Murtas e sede del Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari – che al suo interno può vantare una serie di locali davvero pregevoli, sia in termini architettonici che per la possibilità di essere adibiti e utilizzati in diversi modi, appunto anche “dual use”, come propongono i progettisti universitari della facoltà di piazza d’Armi. Gli studi condotti in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (Dicaar), hanno già portato alla concreta realizzazione di alcuni importanti interventi, con il miglioramento delle condizioni abitative e dell’accessibilità del nosocomio militare. Il tutto grazie ad un continuo confronto scientifico, con la condivisione delle ricerche sviluppate in materia di tutela, restauro e riqualificazione funzionale dell’ex ospedale militare, arricchito da studi storici, analisi ed approfondimenti tecnico-specialistici sull’infrastruttura ospedaliera. In proposito è stata allestita la mostra temporanea “Sinergie. Percorsi interistituzionali per la riqualificazione del patrimonio militare”, a cura dell’Università di Cagliari e della Direzione dei Lavori e del Demanio. Inoltre, a suggellare i risultati di questo impegno comune, durante l’evento di ieri sono state inaugurate le nuove teche museali nella Sala “Ignazio Satta”, realizzate da Asssfort Sardegna su progetto di studenti e docenti di UniCa con il contributo della Fondazione di Sardegna. L’esposizione, intitolata "Sentieri narrativi", che a breve potrà essere periodicamente aperta ai visitatori grazie ai volontari dell'Istituto italiano dei Castelli, raccoglie una preziosa collezione di antichi strumenti sanitari e di laboratorio, in maggior parte provenienti dallo stesso ospedale ma anche da altre sedi di sanità militare.

Intesa quadriennale tra Università, Segretariato generale della Difesa/Dna, Direzione dei lavori e del demanio, Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari e Aou

SANITÀ. Il protocollo d’intesa tra Università, Aou e Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari, firmato nell’occasione, prevede la condivisione di corsi di aggiornamento e formazione per specializzandi universitari e personale sanitario militare, attività congiunte di ricerca e di utilizzo di locali, strutture e attrezzature scientifiche. Per l’ateneo si concretizza la possibilità di estendere maggiormente la propria rete formativa inerente i corsi di laurea della facoltà di Medicina e Chirurgia e delle sue scuole di specializzazione. L’Azienda ospedaliera universitaria, così riporta la convenzione, ha interesse ad operare, in accordo con il ministero della Difesa e in sinergia con gli organismi della sanità militare, un interscambio di competenze e know how, allo scopo di fornire una risposta sanitaria quanto più esaustiva ai bisogni assistenziali della propria utenza. Grazie a seminari, workshop, corsi e ricerche comuni, l’accordo di collaborazione consentirà al Dipartimento militare di migliorare la professionalità dei propri medici, infermieri professionali, tecnici di radiologia, biologi e psicologi. L’accrescimento delle capacità sanitarie del personale militare e civile in forza al Dmml-Ca è inoltre strategico anche in termini di salute pubblica, considerato il suo impiego in casi straordinari di emergenza pubblica (come accaduto, ad esempio, nel periodo pandemico). Da qui l’esigenza degli aggiornamenti in collaborazione con gli esperti dell’Aou e dell’Università di Cagliari.

Il colonnello Ciancia, il rettore Mola e la dg Seatzu
Il colonnello Ciancia, il rettore Mola e la dg Seatzu

Hanno detto

La prima parte di lavori, con la presentazione delle autorità e per la cerimonia di ratifica del protocollo di intesa, è stata introdotta e coordinata dal padrone di casa, il colonnello Stefano Ciancia, direttore del Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari. L’alto ufficiale, ringraziando la professoressa Fiorino, ha sottolineato come i traguardi raggiunti consolidano e rinnovano i legami e i rapporti di collaborazione tra Difesa, mondo accademico e cittadinanza. “Sono stati ottenuti con anni di lavoro e il coordinamento tra UniCa e Dmml-Ca ha funzionato grazie ad una virtuosa sinergia, vero e proprio moltiplicatore di potenza e sintesi di una strategia win-win che porta vantaggi e crescita per le amministrazioni coinvolte e per tutta la comunità”.

Il direttore del Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari, colonnello Stefano Ciancia, ha aperto i lavori
Il direttore del Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari, colonnello Stefano Ciancia, ha aperto i lavori

Francesco Mola. Il magnifico rettore dell’Università di Cagliari ha portato i saluti dell’ateneo ai presenti spiegando come questo luogo, oggi Caserma De Murtas, ci fa ricordare i tanti servizi sanitari ricevuti, anche recentemente, non solo dai militari ma anche dai residenti di Cagliari e della Sardegna. "Oggi firmiamo un accordo importantissimo, che restituisce il senso della nostra responsabilità sociale. L'ateneo continuerà a mettere tutto il suo impegno per dare vita ad un progetto di lungo termine, capace anche di generare un nuovo modello di sviluppo". Rivolgendosi in particolare al sindaco Paolo Truzzu e alle altre autorità, il professor Mola ha voluto ribadire e chiarire il concetto di restituzione sociale: “Bisogna restituire ai cittadini la possibilità di poter usufruire di tutti i servizi di cui necessitano. Dobbiamo trovare ancora più tempo per concertare il migliore utilizzo delle strutture che gestiamo. Pensando anche ai cambiamenti in atto e ai nuovi possibili usi che potranno prospettarsi”. Il commento del rettore, dopo la presentazione di tutte le proposte progettuali e dei lavori già ultimati, ha poi rimarcato la soddisfazione per quanto l’ateneo è riuscito a produrre nella collaborazione con la Difesa: “Stiamo vedendo i grandi risultati delle progettualità proposte dai nostri esperti, ricercatori e docenti, e riusciamo a dimostrare come si accompagnano e si coinvolgono gli studenti, in modo attivo, con percorsi pratici di alta formazione”.

Il professor Francesco Mola durante il suo intervento di saluto
Il professor Francesco Mola durante il suo intervento di saluto

Donatella Rita Fiorino (Dicaar, UniCa). La docente della facoltà di Ingegneria e Architettura ha coordinato la presentazione dei progetti e dei lavori ideati dagli specialisti del Dicaar. “L’oggetto degli studi inseriti nell’accordo di collaborazione sottoscritto nel 2018 è stato il complesso monumentale dell’ex noviziato gesuitico di San Michele, divenuto poi ospedale militare e quindi Dipartimento militare di medicina legale”. Questo, ha spiegato, anche “Per le potenzialità in termini di dual-use, inteso come utilizzo comune degli spazi e luogo per condividere le competenze”. Nella sua illustrazione la professoressa ha riassunto i progetti in corso e quelli conclusi, ripercorrendo le varie tappe, le criticità affrontate e i risultati dal 2018 al 2022. “Tra gli spazi residuali e dimenticati c’era anche la sala in cui ci troviamo, oggi esempio virtuoso e modello di valorizzazione adottabile anche in altri casi”. Interessanti i dati relativi al coinvolgimento, oltre al personale militare, di circa 100 studenti, 12 docenti e tutor che hanno prodotto attività didattica, tesi di laurea, dottorati di ricerca, tirocini formativi, analisi e idee progettuali. Dopo aver salutato la presenza in sala della delegazione FAI, ha indicato un preciso credito: “Va ricordato il grande lavoro svolto dalla Direzione Lavori e Demanio e in particolare del colonnello Iannotti, che da cinque anni rappresenta per noi la colonna portante e il facilitatore dei rapporti con le istituzioni militari”.

La professoressa Donatella Rita Fiorino, delegata responsabile dell'Università di Cagliari per gli accordi con la Difesa
La professoressa Donatella Rita Fiorino, delegata responsabile dell'Università di Cagliari per gli accordi con la Difesa

Secondo il generale Massimo Barozzi, comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, i due principali eventi di questo incontro sono e dimostrano entrambi il “Frutto dell’unica strada da seguire e da percorrere, fianco a fianco, per poter fare sistema. Oggi si celebra l’inaugurazione delle teche che ammiriamo in questa sala e si ratifica l’intesa per la collaborazione sanitaria, ma ricordiamo che tutto parte dal primo protocollo UniCa/Difesa e occorre ringraziare, tra gli artefici, il magnifico rettore Mola, il sindaco Truzzu e gli alti comandi della Sanità militare e dell’Esercito italiano”.

il generale Massimo Barozzi
il generale Massimo Barozzi

Il generale Giancarlo Gambardella, direttore della Direzione dei Lavori e del Demanio del Segretariato Generale della Difesa, ha enfatizzato l’assoluta importanza dei risultati raggiunti a Cagliari grazie alla collaborazione tra Università e Dipartimento militare di medicina legale. Ringraziando anche il sindaco Truzzu per il supporto sul territorio, ha voluto testimoniare il valore della rete creata dalla Difesa con importanti atenei di tutta Italia, “In cui l’Università di Cagliari ha un ruolo principale e fondante, come una spina dorsale, per l’alto spirito di iniziativa e per il contributo di cui si è dimostrata capace”. Tornato in città dopo la precedente partecipazione ad un convegno organizzato dal Dicaar, ha spiegato che “Partecipo felice perché, quando le istituzioni dello Stato lavorano insieme, arrivano i risultati migliori”, citando anche il lancio dell’evento su Unica.it “Parola d’ordine sinergie rende bene l’idea” e il motto “Mens sana in corpore sano” come suggestione del rapporto tra il mondo del sapere e della cultura con il mondo del fare. Il generale ha infine ricordato come la collaborazione con l’ateneo cagliaritano abbia prodotto “splendide realtà inserite nel territorio”.

Il generale ispettore dell’Aeronautica militare, Giancarlo Gambardella
Il generale ispettore dell’Aeronautica militare, Giancarlo Gambardella

Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ha voluto utilizzare il momento dei saluti istituzionali per ringraziare i comandi militari e l’Università per quanto fatto e per essere stato coinvolto e invitato all’evento. “Un grande lavoro per la risposta data ai cittadini con un progetto di condivisione che oggi permette di avere un ospedale più fruibile”. Per il primo cittadino del capoluogo sardo “La capacità di mettere in campo le sinergie permette di superare gli ostacoli e nell’operazione condotta per questa struttura, guidata dal colonnello Ciancia, emerge tutta la bellezza recuperata e la sua nuova messa a disposizione”.

Paolo Truzzu, sindaco del comune e della città metropolitana di Cagliari
Paolo Truzzu, sindaco del comune e della città metropolitana di Cagliari

Nel suo intervento di saluto, la dottoressa Marianna Orrù, del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Sardegna, nell’evidenziare l’importanza di quanto fatto in termini di valorizzazione dell’infrastruttura militare, ha ricordato che “Devono essere sempre prioritarie due parole d’ordine: sinergia e visione”. Tra le sue dichiarazioni: “Come appreso durante gli studi universitari, si impara facendo, e il risultato ottenuto con le nuove teche della sala Satta dimostra il bel lavoro degli studenti. La Fondazione Sardegna sostiene e cammina sempre a fianco delle buone pratiche”.

Inaugurazione delle nuove teche della Sala "Ignazio Satta". Da sinistra: generale Massimo Barozzi, professoressa Donatella Rita Fiorino, dottoressa Marianna Orrù, generale Giancarlo Gabardella
Inaugurazione delle nuove teche della Sala "Ignazio Satta". Da sinistra: generale Massimo Barozzi, professoressa Donatella Rita Fiorino, dottoressa Marianna Orrù, generale Giancarlo Gabardella

Gli interventi di presentazione dei progetti e dei lavori hanno quindi seguito l’ordine previsto dal programma, con un positivo commento finale da parte del professor Giorgio Massacci, direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura:

Il complesso di San Michele nei sentieri narrativi di storia urbana
professor Marcello Schirru, vicepresidente Istituto italiano dei Castelli (Dicaar)
 
Progetti di rilievo e restauro per il Chiostro, la Torre degli Alberti e la Cappella De Lellis
professori Vincenzo Bagnolo, Donatella Rita Fiorino e Giuseppina Vacca (Dicaar)
 
Sostenibilità e innovazione: i tetti verdi
professori Francesco Viola e Roberto Deidda (Dicaar)
 
Materiali, stratigrafie e programma di restauro della Sala "Ignazio Satta"
professoressa Silvana M. Grillo, dott.ssa Elisa Pilia (Dicaar)
 
Luci, suoni, suggestioni. Esplorazioni e progetti di illuminotecnica, acustica e comfort ambientale per il chiostro, le terrazze e la sala conferenze
professor Andrea Frattolillo, ingegner Costantino Mastino (Dicaar)

Il professor Giorgio Massacci, direttore del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (Dicaar) dell'ateneo cagliaritano
Il professor Giorgio Massacci, direttore del dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura (Dicaar) dell'ateneo cagliaritano

La chiusura dei lavori, affidata al colonnello Pasqualino Iannotti, capo ufficio accordi di programma, convenzioni e ricerca di GenioDife, ha fornito ulteriori spunti di riflessione, focalizzati sulle potenzialità e le prospettive della partnership Difesa-Università. “Una collaborazione in essere dal 2014, da un caffè preso con un professore del Politecnico di Torino. È nata così l’idea di un primo accordo di programma per la riqualificazione delle aree militari. Inizialmente si trattava di strutture dismesse, non più utili e quindi cedibili e da destinare a funzioni civili. Successivamente sono iniziati gli studi anche su aree utilizzate dai militari”. A seguire ha citato gli accordi con i politecnici di Milano e Bari e le università di Bolzano, Palermo, Bologna, Napoli e Cagliari. “Con l’ateneo di Cagliari, lasciatemi dire, abbiamo fatto molto e devo ringraziare la professoressa Fiorino che è stata il motore e il vulcano di tante idee e nuovi lavori con dedizione e tanta determinazione”. Ringraziati i due rettori, Del Zompo e Mola, “Per disponibilità, cortesia e ampiezza di vedute” ha fatto la sintesi del percorso completo “Idee, progetti, lavori”, ringraziado anche i due direttori del Dicaar - Sanna e Massacci - e il colonnello Ciancia, vero fautore e protagonista della rinascita di questa struttura. Puntualizzando a seguire le tre attuali linee progettuali della Difesa: “Caserme verdi” (Esercito), “Basi blu” (Marina) e “Aeroporti azzurri” (Aeronautica), in ultimo l’auspicio e il rammarico relativo ai fondi per la ricerca e ai fondi Pnrr, che simili progetti meriterebbero, con la citazione di Henry Ford “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo”.

Il colonnello Pasqualino Iannotti
Il colonnello Pasqualino Iannotti

Informazioni

Professoressa
Donatella Rita Fiorino
Università degli Studi di Cagliari
Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura
Via Santa Croce, 67 / Via Marengo Palazzo Mandolesi, I Piano, stanza 48
Email: donatella.fiorino@unica.it
Telefono: Uff. 070 675 5361 / 070 675 5512; mob. 3495505190




 

Strumenti e materiale otorinolaringoiatrico esposti in una delle nuove teche della Sala Satta
Strumenti e materiale otorinolaringoiatrico esposti in una delle nuove teche della Sala Satta
Una bella foto di gruppo nella terrazza della caserma De Murtas (ex ospedale militare) tra rappresentanti dell'Università di Cagliari e ufficiali delle Forze armate
Una bella foto di gruppo nella terrazza della caserma De Murtas (ex ospedale militare) tra rappresentanti dell'Università di Cagliari e ufficiali delle Forze armate

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