Da venerdì 27 a domenica 29 maggio l’iniziativa dedicata al genio di San Sperate. Dall’Università di Cagliari il patrocinio e il coordinamento scientifico del convegno “Il Tempo di Sciola”, venerdì 27 maggio dalle ore 18 al Museo del Crudo, con l’intervento di Pamela Ladogana e Simona Campus
21 May 2022
Dal 27 al 29 maggio il Festival Sant'Arte, da un'idea di Pinuccio Sciola

Il Festival è stato presentato questa mattina da Maria e Tomaso Sciola, Elisabetta Villani, affiancati dal primo cittadino del paese natale dell’artista, Enrico Collu

Sergio Nuvoli

Cagliari, 21 maggio 2022 - Da venerdì 27 a domenica 29 maggio, nell’anno in cui Pinuccio Sciola avrebbe compiuto 80 anni, si terrà a San Sperate la quinta edizione di Sant’Arte, il Festival di arti visive e performative nato da un’idea dell’artista scomparso sei anni fa.

Sant’Arte è realizzato e coordinato dalla Fondazione Pinuccio Sciola con la direzione artistica di Maria Sciola e la direzione organizzativa di Elisabetta Villani. L’iniziativa è promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, col patrocinio dell’Università degli Studi di Cagliari e del Comune di San Sperate. Il Festival è stato presentato questa mattina da Maria e Tomaso Sciola, Elisabetta Villani, affiancati dal primo cittadino del paese natale dell’artista, Enrico Collu.

“Si tratta di un’Iniziativa importante – ha detto Tomaso Sciola - patrocinata anche dall’Università di Cagliari. Siamo contenti delle attività che abbiamo organizzato: ci sarà anche una mostra sulle tesi di laurea assegnate in vari atenei sull’opera di Pinuccio Sciola, e presenteremo i Quaderni della Fondazione, che racconteranno le storie dei suoi allievi. Sant’Arte continua a riflettere sui mutamenti sociali e ambientali, e sul ruolo inclusivo dell’arte, nel rapporto territorio-comunità, riconquistando i luoghi dell’accoglienza e della partecipazione”.

Enrico Collu, Tomaso Sciola e Elisabetta Villani
Enrico Collu, Tomaso Sciola e Elisabetta Villani

Venerdì 27 maggio dalle ore 18 il convegno dal titolo “Il Tempo di Sciola” con il coordinamento scientifico a cura dell’Università degli Studi di Cagliari, con le storiche dell’arte Pamela Ladogana e Simona Campus

“Nell’anno in cui nostro padre avrebbe compiuto 80 anni – ha aggiunto Maria Sciola - la Fondazione Sciola presenta un focus sulla vita dell’artista, scultore visionario e oratore contemporaneo”. Diciannove gli eventi in programma in questa edizione 2022, spettacoli, convegni, presentazioni di opere e progetti, concerti dalla colazione alla sera, che animeranno il Giardino Sonoro ma anche diversi altri luoghi del Paese Museo.

Si segnala in particolare il convegno dal titolo “Il Tempo di Sciola” che si terrà venerdì 27 maggio dalle ore 18 al Museo del Crudo. Coordinamento scientifico a cura dell’Università degli Studi di Cagliari, con le storiche dell’arte dell'Ateneo Pamela Ladogana e Simona Campus (curatrice MUACC), Giulia Pilloni e con Andrea Granitzio, responsabile dei progetti musicali per la Fondazione Sciola. Il convegno vedrà la partecipazione dei docenti del Master di Arte Sonora dell’Universitat di Barcelona e di Plataforma Vertices.

A conclusione del convegno, l’apertura al pubblico della esposizione delle tesi di laurea dedicate a Sciola, prodotte dal 1988 al 2022. Sono stati infatti individuati più di 50 lavori di ricerca e di studio di tesisti appartenenti a varie istituzioni Italiane che hanno approfondito la sua figura, le sue opere e la rivoluzione culturale del Paese Museo.

Tra gli ospiti si segnala il ritorno dell’autore e attore teatrale Moni Ovadia, che omaggerà il suo caro amico Pinuccio Sciola e la musicista tedesca Limpe Fuchs, leggendaria figura di riferimento della sperimentazione sonora mondiale, per la prima volta in Sardegna.

Nel 2014 Pinuccio Sciola suonò le pietre sonore durante un convegno in Aula Magna del Rettorato organizzato dal professor Alessandro Riva sulle cere del Susini
Nel 2014 Pinuccio Sciola suonò le pietre sonore durante un convegno in Aula Magna del Rettorato organizzato dal professor Alessandro Riva sulle cere del Susini

Il tema dell’edizione 2022: Il nostro Tempo non ha Tempo

Ispirata dal pensiero di Sciola, dal contenuto poetico e identitario che lui amava recitare "il mio tempo non ha tempo", la quinta edizione di Sant'Arte rivolge la dichiarazione a tutta la comunità di artisti, affinché possano interrogarsi sul tempo presente, attuale, storico, della guerra, vicina e lontana, che stiamo vivendo e che ognuno vive nel suo personale quotidiano, e possano agire nel tessuto sociale con una visione coraggiosa e responsabile, di denuncia contro ogni forma di prevaricazione e violenza.

L'arte in relazione al tempo è la rappresentazione della coscienza, dialoga col concetto di durata, di spazio e di movimento, fino ad arrivare all'assenza del tempo stesso.

Moni Ovadia
Moni Ovadia

Le istituzioni coinvolte

ll festival è promosso da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di San Sperate, Fondazione di Sardegna ed è realizzato con il Patrocinio di Università degli Studi di Cagliari, Università degli Studi di Sassari, Università di Parma, Università di Genova, Università degli Studi di Udine, Universitat de Barcelona, Accademia di Belle Arti di Catania, Accademia di Belle Arti di Brera, Conservatorio Statale di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina Cagliari, Plataforma Vértices, Scuola Civica di Musica Pinuccio Sciola San Sperate.

Pamela Ladogana, docente di Storia dell'Arte
Pamela Ladogana, docente di Storia dell'Arte

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