L’edizione 2021 premia su tutte l’opera firmata dal regista Massimo Gasole e nata da una ricerca del professor Marco Cadinu, docente dell’Università di Cagliari che conduce gli studi sull’architettura e l’arte di antichi acquedotti, lavatoi, abbeveratoi e fontane di importanza storica della Sardegna. Grazie alla mappatura di circa 500 monumenti, censiti finora in oltre 160 comuni dell'Isola nell’arco di vari anni, il film-documentario si rivela un formidabile strumento di divulgazione promosso dall’Ateneo, utile alla conoscenza e alla valorizzazione di un ingente patrimonio culturale che merita di essere maggiormente apprezzato e tutelato
28 November 2021
Importante successo dell’Università di Cagliari al concorso cinematografico intitolato a Fiorenzo Serra

Sardegna e Iran trionfano nell’edizione 2021. Premi anche per Francia, Perù ed Egitto

FUNTANERIS. SULLE STRADE DELL’ACQUA. Un viaggio tra architetture e paesaggi.
Regia di Massimo Gasole, 2019, 69’, di e con Marco Cadinu. Italiano, sottotitoli in inglese

Sabato scorso si è svolta a Sassari la premiazione del Fiorenzo Serra Film Festival, concorso cinematografico sull’etnografia, che in sole cinque edizioni ha saputo crescere di importanza, giungendo ad essere una rassegna di livello e riferimento internazionale. Quest’anno sono stati infatti selezionati oltre 500 film, provenienti da tutti i cinque continenti. Il tema della manifestazione era "Mondi d’acqua" - aperto alla narrazione e all’approfondimento del ruolo sociale e simbolico dell’acqua nella cultura umana - e alle finali delle varie sezioni sono approdate 23 produzioni filmiche, proiettate al Cinema Moderno Citiplex dal 15 al 19 novembre con ingresso libero.
 

Il road-movie vincitore, di cui sono autori e protagonisti il professor Cadinu e il suo team dell’Università di Cagliari, è stato realizzato con l'Associazione Storia della Città e la produzione esecutiva di Illador Films

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO. Tra i finalisti è risultato vincitore assoluto, nella categoria lunghi, il film-documentario intitolato “Funtaneris. Sulle strade dell’acqua”, interessante racconto di un viaggio attraverso i luoghi e la storia delle architetture dell’acqua in Sardegna. Un vero e proprio “On the road” targato UniCa, a tappe, che in poco più di un’ora riesce a farci percorrere l’Isola per ritornare all’origine di alcuni tra acquedotti, lavatoi e fontane storiche dell’Isola, scoprendone il legame ancora forte e vivo con la memoria e la cultura della gente intervistata, anche con la nostalgia di tempi e ritmi di vita più a misura d’uomo. Un patrimonio da conoscere e senz’altro da tutelare e valorizzare: è questo il senso di Funtaneris, lo stesso della ricerca scientifica del professor Marco Cadinu, “Architettura, arte e luoghi urbani degli acquedotti storici e delle fontane storiche della Sardegna".

La locandina di “Funtaneris”, un’altra creazione grafica del compianto Stefano Asili (https://asi.li)
La locandina di “Funtaneris”, un’altra creazione grafica del compianto Stefano Asili (https://asi.li)

Credo che con un pizzico di amore in più per il patrimonio culturale si possano riscoprire a catena una serie di valori molto profondi del nostro vivere, della nostra società e anche di noi stessi” - sono le parole di apertura di Funtaneris, con cui il docente di Storia dell’architettura e Storia dell’urbanistica di UniCa introduce la filosofia con cui affrontare questo suggestivo viaggio alla scoperta di una collezione di veri e propri tesori, che andrebbero maggiormente considerati dalle pubbliche amministrazioni e da tutti i cittadini - “Non possiamo avere una gestione del territorio e delle nostre città se non amiamo le cose piccole. Non possiamo andare avanti unicamente per grandi opere, per amore solo di castelli o di cattedrali, dobbiamo amare anche i marciapiedi, i sassi, le lastre delle nostre strade: ogni elemento dovrebbe essere sempre posizionato con amore, con intelligenza”.
 

Marco Cadinu
Marco Cadinu

Cinema, Cultura, Terza missione universitaria e Storia pubblica dell'Architettura

FUNTANERIS. SULLE STRADE DELL'ACQUA. L’opera filmica, “Un viaggio tra architetture e paesaggi”, che scaturisce appunto dalle ricerche di Marco Cadinu - professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e architettura dell’ateneo cagliaritano - è prodotta dall'Associazione Storia della Città con la produzione esecutiva di Illador Films. A scopo divulgativo il documentario è già stato donato a istituti scolastici, nonché proiettato e discusso durante una cinquantina di appuntamenti pubblici e continuerà ad essere presentato in altre occasioni. Anche nella motivazione della giuria del Fiorenzo Serra Film Festival, per l’assegnazione della vittoria tra i lungometraggi, troviamo ben sottolineati gli aspetti legati alla disseminazione e al trasferimento della conoscenza attraverso la diffusione sul territorio del prodotto della ricerca universitaria: “...suggestiva trasposizione cinematografica di un’attenta indagine sulle antiche fontane sarde, capace di portare al pubblico - grazie a soluzioni stilistiche particolarmente efficaci - i risultati di una riflessione sulle concezioni dell’acqua inscritte nel paesaggio e sulle tradizioni ad esse associate”.

Il team di Funtaneris al completo. Da sinistra: Alberto Masala, Marco Cadinu, Massimo Gasole, Stefano Mais, Stefano Ferrando
Il team di Funtaneris al completo. Da sinistra: Alberto Masala, Marco Cadinu, Massimo Gasole, Stefano Mais, Stefano Ferrando

REALIZZAZIONE. Il team operativo che ha affiancato il professor Cadinu è formato da Massimo Gasole (regia, riprese, montaggio, fotografia), Alberto Masala (riprese) e Stefano Ferrando (fotografia). Riprese aeree a cura di Sky Survey System. Contributi: Fondazione di Sardegna, Dicaar Università di Cagliari, Abbanoa Spa, Mibact, Criteria srl, Fondazione Dessì, Sardegna Film Commission, Teravista.
 

Nel riquadro il regista Massimo Gasole alla premiazione del 20 novembre
Nel riquadro il regista Massimo Gasole alla premiazione del 20 novembre

Laureato all’Università di Cagliari - facoltà scientifica di Scienze naturali, fisiche e matematiche - Fiorenzo Serra, regista etnografico di Porto Torres, ha fatto le sue prime esperienze di cinema agli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso

IL PREMIO. La rassegna è stata organizzata, con il sostegno della Regione Sardegna, dal Laboratorio di Antropologia visuale della Società Umanitaria-Cineteca Sarda di Cagliari, in collaborazione con il Dipartimento di Storia, scienze umane e della formazione dell’Università di Sassari, la Camera di Commercio del Nord Sardegna e Coldiretti. A vincere l’edizione 2021 del Film Festival intitolato a Fiorenzo Serra, nel centenario dalla sua nascita, sono stati il lungometraggio sardo “Funtaneris”, del cagliaritano Massimo Gasole, e il corto iraniano “Gando”, di Teymour Ghaderi. Il secondo premio tra i lunghi è andato a “Clan dei ricciai”, del sardo Pietro Mereu, e tra i corti a “La ramada”, del peruviano Fernando Torres Salvador. Ai vincitori e ai secondi classificati, premiati il 20 novembre con la cerimonia alla Camera di commercio di Sassari, sono andati premi in denaro e il “Fiorenzo” d’oro e d’argento, trofei ecosostenibili e realizzati in stampa 3D.

Locandina della rassegna cinematografica
Locandina della rassegna cinematografica

LA GIURIA. Giudici del quinto concorso di cinema etnografico “Fiorenzo Serra” sono stati i registi Lorenzo Hendel e Paolo Zucca, il giornalista Mario Mossa, l’antropologa Cecilia Pennacini e Giusy Salvio, della Società Umanitaria. I film a tema libero sono stati valutati da Francesco Bachis, ricercatore del dipartimento di Lettere, lingue e beni culturali dell’Università di Cagliari, con la regista Cinzia Carrus, Raffaela Giulia Saba e Cristina Secci della Società Umanitaria di Cagliari, e Pietro Simon, figlio di Antonio Simon Mossa.

Logo della quinta edizione
Logo della quinta edizione

Abbinato al sito www.fontanedisardegna.eu e ad una moderna app con gli itinerari, il film permette di viaggiare e conoscere le architetture di fontane, lavatoi e acquedotti progettati nei secoli in Sardegna

UN’ISOLA DI FONTANE. La Sardegna è ricca di acque sorgive e di fontane disseminate in tutti i comuni, nati proprio laddove esistevano risorse idriche. Tante le fontane oggi scomparse, distrutte da eventi, tombate, oppure ormai asciutte per lavori e scavi che ne hanno dirottato la vena sotterranea, ma tutte ancora ben presenti nella memoria dei più anziani. Fortunatamente molte non sono andate perdute e oggi testimoniano come si sono evoluti il gusto artistico e la tecnica architettonica così come la funzione sociale ed economica dell’acqua nei diversi momenti storici. Sono questi alcuni degli aspetti trattati da Marco Cadinu nel suo itinerario di ricerca di base, finanziato nel 2012 con la legge regionale 7/2007 e felicemente concluso con la mappatura di oltre 500 monumenti (molti ora anche in grafica 3D) censiti in 160 paesi. Studio poi ripreso nel 2018 per la realizzazione del film documentario "Funtaneris. Sulle strade dell'acqua".

Marco Cadinu in un fotogramma tratto dal film "Funtaneris. Sulle strade dell'acqua"
Marco Cadinu in un fotogramma tratto dal film "Funtaneris. Sulle strade dell'acqua"

Parlando subito dopo la vittoria al Film Festival Fiorenzo Serra, il professor Cadinu esprime comprensibile soddisfazione e orgoglio: “Questo lavoro è soprattutto destinato a diffondere il più possibile i valori culturali e artistici al centro del tema riguardante le architetture dell'acqua e le fontane storiche della Sardegna. Presente al Salone del Libro di Torino 2019, presentato alla Scuola di Paesaggio "Emilio Sereni" nell'agosto 2019 e al festival emiliano Mente Locale nel 2020, il lungometraggio conta già tante proiezioni, anche per l’orientamento verso lo studio dell'Architettura e del paesaggio, nelle sedi di istituti scolastici, enti culturali e accademici, in varie città e paesi, non solo in Sardegna, e ne potranno seguire molte altre perché il patrimonio di questa categoria monumentale merita di essere apprezzato da tutti i sardi e non. Sono personalmente fiero del risultato e della conclusione di un lavoro che negli anni mi ha permesso di coinvolgere, con assegni, borse e tesi di laurea, tanti ottimi studenti di architettura. A questo si sommano i gratificanti complimenti di molti eminenti colleghi, primo fra tutti il professor Giorgio Massacci, che devo ringraziare per il suo prezioso e continuo sostegno.”

Dal sito www.fontanedisardegna.eu si possono scaricare libri e dispense di studio, vedi link a fondo pagina

L’acqua bene di tutti, tra scioglimento ghiacciai, rischio siccità e desertificazione, politica internazionale e anche guerre

IMPORTANZA MONDIALE. Elemento primordiale, l’acqua dolce è sempre stata un bene indispensabile per la vita e le fontane sono proprio legate all’origine degli insediamenti e allo sviluppo della società. Ogni sorgente ci racconta la storia dei luoghi e dei suoi abitanti nei secoli. In particolare gli acquedotti e le fontane antiche, lì dove i popoli si sono maggiormente preoccupati dell’approvvigionamento - ad uso umano, animale e irriguo - quindi di non disperdere e controllare la distribuzione di questa fondamentale ricchezza. Un argomento, quello trattato a Sassari durante le giornate dedicate alle proiezioni e al convegno abbinato al Film Festival, oggi più che mai importante anche in considerazione della centralità dell’acqua nel dibattito sui cambiamenti climatici e nelle relazioni tra i popoli di diversi Stati e Continenti, per citare solo alcuni dei temi più attuali e strategici.

INFO

Professor Marco Cadinu
PhD Architect, Ordinario di Storia dell'Architettura
Università degli Studi di Cagliari
Dipartimento di Ingegneria Civile, Ingegneria Ambientale e Architettura (Dicaar)
09124 Via Santa Croce 59, Cagliari
tel. +39 070 675 5632
email cadinu@unica.it
web http://people.unica.it/MarcoCadinu/

I trofei Fiorenzo d’oro e Fiorenzo d’argento, ecosostenibili e realizzati in stampa 3D
I trofei Fiorenzo d’oro e Fiorenzo d’argento, ecosostenibili e realizzati in stampa 3D

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