TERZA MISSIONE. Riccardo De Lisa e Fabrizio Pilo sono intervenuti a “Rotocalco”, la trasmissione di approfondimento giornalistico curata dalla redazione giornalistica di Videolina (Gruppo L’Unione Sarda). I due docenti hanno dettagliato due temi cruciali per il nostro futuro, sottolineando la necessità per i cittadini di prendere coscienza della posta in palio. VIDEO
31 March 2021
Riccardo De Lisa in collegamento con lo studio di Videolina, intervistato da Stefano Birocchi accanto a Mariangela Pira

Prosegue la felice collaborazione con l'emittente del Gruppo "L'Unione Sarda": i due docenti dell'Università hanno spiegato in termini divulgativi, adatti al grande pubblico, temi complessi oggetto di ricerca scientifica

Sergio Nuvoli

Cagliari, 30 marzo 2021 - “Divenire capaci di spendere questi fondi, e di farlo bene: è l’obiettivo primario di questo governo”: è la frase pronunciata da Mario Draghi con cui si è aperta la puntata odierna di “Rotocalco – I sardi d’Europa”, il nuovo programma di approfondimento giornalistico curato dalla redazione del TG, condotto oggi in studio da Stefano Birocchi.

E per parlare del tema era in collegamento Riccardo De Lisa, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Cagliari: "Questa grande liquidità arriva dai mercati finanziari. E' una grandissima occasione, quasi una rivoluzione copernicana: è la prima volta che l’Europa bussa ai mercati per raccogliere una somma così ingente. E’ un debito europeo consistente che piace ai mercati perché l'Europa è composta da Paesi forti con un bilancio positivo. Il nostro Continente è un buon garante per i mercati: per coloro che vogliono investire in bond, i titoli europei hanno una grande appetibilità, perché l’Europa ha come rating una tripla A, il massimo del rating. Se fosse andato sul mercato uno Stato da solo, il risultato non sarebbe stato questo".

Mariangela Pira e Riccardo De Lisa durante la trasmissione
Mariangela Pira e Riccardo De Lisa durante la trasmissione

"La Sardegna ha tutte le caratteristiche per diventare un'isola accogliente e verde con grandi produzioni di rinnovabili", ha spiegato Fabrizio Pilo, docente e direttore del DIEE

“Dobbiamo intervenire sul processo di spesa dei fondi – ha successivamente spiegato il professore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali - Sulla vision siamo molto bravi, ma poi abbiamo difficoltà a fare le cose, quando dobbiamo passare dal pensare al fare. Bisogna facilitare i processi di spesa e ridurre i tempi di finanziamento. E' cruciale fare attenzione alla fase di realizzazione e all'esecuzione dei progetti, la fase dell’esecuzione è quasi più importante della progettazione".

E di transizione energetica ha parlato Fabrizio Pilo, docente alla Facoltà di Ingegneria e Architettura di UniCa, intervistato da Maria Carmela Solinas: "E’ il cuore delle politiche europee del futuro e richiede ingentissimi investimenti – ha sottolineato il direttore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica (DIEE) - La Sardegna ha tutte le caratteristiche per diventare un'isola accogliente e verde con grandi produzioni di rinnovabili. Già oggi esportiamo energia prodotta da fonti rinnovabili: in futuro si potrà produrre idrogeno per l'energia da utilizzare nei trasporti, RFI sta pensando a investimenti nell’Isola. Ci sono poi altri combustibili verdi che possono avviare varie iniziative".

Fabrizio Pilo intervistato da Maria Carmela Solinas
Fabrizio Pilo intervistato da Maria Carmela Solinas

Secondo il prof. De Lisa, "la pressione del consumatore è fondamentale: dobbiamo essere convinti che gli attuali combustibili danneggiano l’ambiente e generano cambiamenti climatici che creano grossi problemi"

Essenziale un aspetto, secondo De Lisa: "E’ necessario un cambio di mentalità: serve la consapevolezza dei cittadini e dei consumatori per andare verso la transizione energetica. Le nostre scelte devono essere indirizzate verso prodotti che sfruttano queste nuove tecnologie, altrimenti la transizione energetica rimarrà fine a se stessa. La pressione del consumatore è fondamentale: dobbiamo essere convinti che gli attuali combustibili danneggiano l’ambiente e generano cambiamenti climatici che creano grossi problemi".

Alla trasmissione ha partecipato anche la giornalista Mariangela Pira. Poche settimane fa, alla trasmissione erano intervenuti Enzo Tramontano, Francesca Esposito, Nicole Grandi e Alessandra Scanu, dei Dipartimenti di Scienze della Vita e dell’Ambiente e di Scienze Chimiche e Geologiche per spiegare alcuni progetti di ricerca sul COVID-19.

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