Il gruppo di ricerca interdisciplinare guidato da Pierluigi Caboni (Scienze della vita e dell'ambiente) e Luigi Atzori (Scienze mediche) partecipa a “ProDGNE” in sinergia con team di ricerca scientifica di importanti università europee, l’Ospedale pediatrico di Ottawa e un’associazione di pazienti. Obiettivo sviluppare nuovi farmaci per il trattamento della miopatia GNE. RASSEGNA STAMPA
22 February 2021
Il team coinvolto nel progetto europeo "ProDGNE"

Si tratta di una malattia genetica rara che esordisce nella prima età adulta e che determina una progressiva degenerazione dell'apparato muscolare: una patologia che colpisce circa 6 soggetti su 1 milione di persone

Sergio Nuvoli

Cagliari, 22 febbraio 2021 - Un team dell’Università di Cagliari partecipa al progetto europeo “ProDGNE” in sinergia con gruppi di ricerca scientifica di importanti università europee (Lisbona, Halle-Wittenberg, Cardiff), la realtà clinica dell'Ospedale pediatrico di Ottawa e l’associazione di pazienti “Gli Equilibristi HIBM”. La notizia arriva a pochi giorni dalla Giornata Mondiale delle Malattie Rare, in programma il prossimo 28 febbraio.

Il progetto di ricerca, della durata di tre anni, ha l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci, sicuri ed efficaci per il trattamento della miopatia GNE. Si tratta di una malattia genetica rara che esordisce nella prima età adulta e che determina una progressiva degenerazione dell'apparato muscolare: una patologia che colpisce circa 6 soggetti su 1 milione di persone in tutto il mondo e che in Italia ha fatto registrare circa 50 casi.

Mediante studi metabolomici e lipidomici, il team guidato da Pierluigi Caboni, coordinatore del corso di Scienze Tossicologiche  e  controllo di qualità al Dipartimento di Scienze della Vita e dell’ambiente, e Luigi Atzori, docente di Patologia clinica al Dipartimento di Scienze mediche, si concentrerà sull’individuazione di biomarcatori in grado di valutare la severità della malattia e l'efficacia dei farmaci sviluppati grazie a questo progetto di ricerca scientifica. In questo contesto Michela Onali, responsabile del progetto per l’associazione “Gli Equilibristi HIBM” afferma che “ProDGNE nasce dall’iniziativa del paziente e ha l’obiettivo di integrare i progressi scientifici e tecnologici con l’effettivo coinvolgimento attivo del paziente come promotore e co-creatore della ricerca in tutte le fasi di R&S (ricerca e sviluppo) del farmaco”. 

Cristina Manis, Cristina Pusceddu, Giulia Tolle e Sefora Starace, dottorande e borsiste nel laboratorio diretto da Pierluigi Caboni
Cristina Manis, Cristina Pusceddu, Giulia Tolle e Sefora Starace, dottorande e borsiste nel laboratorio diretto da Pierluigi Caboni

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 26 febbraio 2021

Agenda - pagina 23

Un team al lavoro

Miopatia genetica, progetto di ricerca

Un team di ricercatori dell'università guidato da Pierluigi Caboni e Luigi Atzori scende in campo contro le malattie rare. Obiettivo sviluppare nuovi farmaci per il trattamento della miopatia genetica, una malattia genetica rara che esordisce nella prima età adulta e che determina una progressiva degenerazione dell'apparato muscolare.
Il progetto
Il gruppo interdisciplinare partecipa al progetto europeo “Prodgne” in sinergia con gruppi di ricerca scientifica di importanti università europee (Lisbona, Halle-Wittenberg, Cardiff), , l'ospedale pediatrico di Ottawa e un'associazione di pazienti. La notizia arriva a pochi giorni dalla Giornata mondiale delle malattie rare, in programma domenica. Il progetto di ricerca, della durata di tre anni, ha l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci, sicuri ed efficaci, per il trattamento della miopatia Gne. Colpisce circa 6 soggetti su un milione di persone in tutto il mondo e che in Italia ha fatto registrare circa cinquanta casi.
I biomarcatori
Mediante studi metabolomici e lipidomici, il team guidato da Pierluigi Caboni, coordinatore del corso di Scienze Tossicologiche e controllo di qualità al Dipartimento di Scienze della Vita e dell'ambiente, e Luigi Atzori, docente di Patologia clinica al Dipartimento di Scienze mediche, si concentrerà sull'individuazione di biomarcatori in grado di valutare la severità della malattia e l'efficacia dei farmaci sviluppati. In questo contesto Michela Onali, responsabile del progetto per l'associazione “Gli Equilibristi Hibm” afferma che Prodgne ha l'obiettivo di integrare i progressi scientifici con l'effettivo coinvolgimento attivo del paziente.

La notizia su L'Unione Sarda del 26 febbraio 2021 a pagina 23
La notizia su L'Unione Sarda del 26 febbraio 2021 a pagina 23

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