UniCa ospita alcuni dei 20 studenti che proseguiranno il loro percorso accademico in dieci atenei italiani grazie al progetto University Corridors for Refugees, che vede la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, di Caritas Italiana e Diaconia Valdese con 10 ateneo. L'orgoglio del Prorettore all'Internazionalizzazione Alessandra Carucci, con il commento del Rettore: "Inclusione parola chiave del Piano Strategico dell'Ateneo: portiamo avanti così il nostro programma, e lo facciamo perchè siamo espressione della società sarda, moderna, accogliente e aperta". RASSEGNA STAMPA
11 September 2020
L'arrivo all'aeroporto di Cagliari-Elmas dei sei studenti che completeranno in Sardegna il percorso universitario, accolti da don Emanuele Meconcelli, direttore del College universitario Sant'Efisio, che ospiterà i tre dell'Università di Cagliari

Il Rettore Maria Del Zompo: "Inclusione parola chiave per UniCa, espressione della società sarda". Alessandra Carucci, Prorettore per l'Internazionalizzazione: "Orgogliosi di far parte di questo importante progetto, che auspichiamo possa ripetersi".

Sergio Nuvoli

Cagliari, 11 settembre 2020 - Sono arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino i venti rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in dieci atenei italiani grazie al progetto University Corridors for Refugees. Tre di loro hanno proseguito il viaggio fino all'aeroporto di Cagliari/Elmas: una volta terminato il periodo di quarantena, potranno continuare il loro percorso di studi all'Università di Cagliari.

Gli studenti, tra cui una donna, provengono da Eritrea, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo, e sono stati selezionati sulla base del merito accademico e della motivazione, attraverso un bando pubblico, da una commissione di selezione individuata da ciascuna università. Una volta completato il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Covid-19, gli studenti inizieranno il loro percorso universitario presso le Università di Cagliari, Firenze, L’Aquila, Milano (Statale), Padova, Perugia, Pisa, Roma (Luiss), Sassari, e Venezia (IUAV).

“Tra le parole chiave del piano strategico del nostro Ateneo – dice Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari - c’è l’inclusione intesa come possibilità di facilitare il diritto allo studio delle persone, indipendentemente da colore della pelle, religione, genere e quant’altro. Questa è una delle tante occasioni in cui l’Ateneo dimostra con i fatti di voler portare avanti il proprio programma: lo facciamo perché siamoespressione della coscienza della società sarda, che mostra ogni giorno di più di essere aperta, accogliente e moderna e condivide con noi questi valori”.

"Dopo l’adesione dell’Università di Cagliari al Manifesto dell’Università inclusiva, proposto dall’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati - dettaglia Alessandra Carucci, Prorettore per l'Internazionalizzazione - questo è un passo concreto che conferma il nostro impegno continuo a favore dei rifugiati. Siamo orgogliosi di far parte di questo importante progetto, che offre ad alcuni studenti rifugiati un canale sicuro per arrivare nel nostro Paese e per poter proseguire i loro studi nelle nostre Lauree Magistrali, così da garantirsi un futuro migliore. Lavoreremo in stretta collaborazione con la Caritas Diocesana di Cagliari, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, per assistere i nostri 3 studenti in tutto il loro percorso. Auspichiamo sia solo l’inizio di un progetto che possa ripetersi nei prossimi anni con l’accoglienza di altri studenti rifugiati".

Il progetto, che vede la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale,  dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, di Caritas Italiana e Diaconia Valdese, è reso possibile anche grazie al sostegno dell’Università di Bologna (promotrice della prima edizione del progetto nel 2019) e di un’ampia rete di partner in Etiopia (Gandhi Charity) e in Italia che assicureranno il supporto necessario agli studenti per tutta la durata del programma di laurea magistrale.

Il ruolo indispensabile di UNHCR nell'accoglienza dei rifugiati (foto UNHCR/Valerio Muscella)
Il ruolo indispensabile di UNHCR nell'accoglienza dei rifugiati (foto UNHCR/Valerio Muscella)

Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino: “Con questa iniziativa l’Italia dimostra di voler essere all’avanguardia nell’individuare soluzioni innovative per la protezione dei rifugiati”

“Siamo estremamente felici per questo straordinario risultato”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “Con questa iniziativa l’Italia dimostra di voler essere all’avanguardia nell’individuare soluzioni innovative per la protezione dei rifugiati”. Solo il 3% dei rifugiati a livello globale ha accesso all’istruzione superiore, secondo il rapporto UNHCR intitolato Coming Together for Refugee Education, pubblicato la scorsa settimana. Una tendenza che puo’ essere invertita, anche con i Corridoi Universitari.

Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure che tengano in considerazione i bisogni specifici e le legittime aspirazioni dei rifugiati di costruire il loro futuro in dignità.

Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino
Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 14 settembre 2020

Cagliari - pagina 13

Tre rifugiati africani studieranno in città

Fanno parte di un gruppo suddiviso in Atenei di tutta l'Italia

 

C'è anche l'Università di Cagliari, tra i dieci Atenei italiani che consentiranno a un folto gruppo di giovani rifugiati di proseguire gli studi universitari. Il gruppo di stranieri è arrivato venerdì all'aeroporto di Fiumicino, dove sono stati smistati verso le destinazioni che fanno parte del progetto “University corridors for refugees”. Tre di loro hanno proseguito il viaggio fino all'aeroporto di Cagliari/Elmas: quando avranno terminato il periodo di quarantena, potranno continuare il percorso di studi all'Università.
Gli studenti, tra cui una donna, provengono da Eritrea, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo e sono stati selezionati sulla base del merito accademico e della motivazione, attraverso un bando pubblico, da una commissione individuata da ciascuna università. Quando avranno completato il periodo di quarantena obbligatorio per l'emergenza Covid-19, gli studenti inizieranno il loro percorso universitario in città e nelle Università di Firenze, L'Aquila, Milano (Statale), Padova, Perugia, Pisa, Roma (Luiss), Sassari e Venezia (Iuav).
«Tra le parole chiave del piano strategico del nostro Ateneo», dice Maria Del Zompo, rettrice dell'Università di Cagliari «c'è l'inclusione intesa come possibilità di facilitare il diritto allo studio delle persone, indipendentemente da colore della pelle, religione e genere».

L'articolo su L'Unione Sarda del 14 settembre 2020 a pagina 13
L'articolo su L'Unione Sarda del 14 settembre 2020 a pagina 13

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