In onda nel telegiornale LEONARDO un servizio di Maurizio Menicucci sul lavoro del team guidato da Piero Addis: con lui Angelica Giglioli e Viviana Pasquini, borsista e dottore di ricerca del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, fanno il punto sullo stato di salute della nacchera di mare. Tutto passa da studi e ricerche di altissimo livello: l’articolo pubblicato dalla rivista internazionale NATURE “Scientific Reports” ha richiamato anche l’attenzione di NATIONAL GEOGRAPHIC. Guarda il VIDEO
04 November 2019
Biologi dell'Area Marina Protetta di Capo Carbonara e dell'Università di Cagliari eseguono rilievi sui fondali interessati alla moria di nacchere di mare nella laguna di Sant'Antioco. Fotografia di Viviana Pasquini/Università di Cagliari

E’ allarme per la "nacchera di mare", la cui sopravvivenza è minacciata da fenomeni come il riscaldamento del mare. A studiare il mollusco bivalve c’è con passione, professionalità e assoluto rigore scientifico il team guidato da Piero Addis

Sergio Nuvoli  

Cagliari, 29 ottobre 2019 - E’ allarme per la Pinna nobilis, o nacchera di mare, la cui sopravvivenza è minacciata da alcuni fenomeni, tra cui il riscaldamento del mare. A studiare il fenomeno c’è da sempre con passione, professionalità e assoluto rigore scientifico il team di ricercatori guidati da Piero Addis, del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente. A dare loro il giusto merito ci sono “LEONARDO”, il TG della Scienza delle reti nazionali RAI, e NATIONAL GEOGRAPHIC.

LEONARDO è un telegiornale tematico, un'esperienza unica in Europa che coniuga l'attenzione all'attualità del quotidiano con il rigore della documentazione e dell'approfondimento. Tra gli argomenti trattati non solo scienza e tecnologia, ma anche salute, ambiente, economia, società: storia e serietà ne fanno oggi una delle testate giornalistiche più autorevoli in fatto di ricerca scientifica.

Il telegiornale della scienza e dell'ambiente prodotto dalla Rai e curato da una apposita squadra di giornalisti ha trasmesso un accuratissimo servizio di Maurizio Menicucci, che ha mostrato con immagini subacquee mozzafiato il lavoro nelle acque del mare svolto dai biologi dell’Università degli Studi di Cagliari. La Pinna nobilis produce il bisso, il filamento dorato della cui tessitura è maestro Chiara Vigo. “Gli ultimi dati ne hanno documentato la presenza fino alle coste di Cipro”, spiega nel servizio Piero Addis, mentre Angelica Giglioli, borsista del Dipartimento di Scienza della Vita e dell’Ambiente, e Viviana Pasquini, dottore di ricerca, forniscono ulteriori dettagli sui rischi che corre il mollusco bivalve.

Piero Addis intervistato di recente dal TG della RAI
Piero Addis intervistato di recente dal TG della RAI
GUARDA IL SERVIZIO ANDATO IN ONDA NEL TG RAI "LEONARDO"

Il gruppo del Dipartimento produce studi e ricerche di altissimo livello, e con un enorme impatto ambientale, confluiti in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale del Gruppo NATURE “Scientific Reports”

Studi e ricerche di altissimo livello, e con un enorme impatto ambientale, confluiti in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale del Gruppo NATURE “Scientific Reports”, che punta il dito contro il riscaldamento climatico. “Determinati valori di temperatura e salinità favoriscono la diffusione di un parassita che aggredisce la Pinna nobilis nel Mediterraneo”.

Le operazioni di rilevamento in mare si svolgono in stretta collaborazione con il personale scientifico dell'Area Marina protetta di Capo Carbonara-Villasimius. "Si tratta di un monitoraggio che si svolge a livello regionale - dice Addis - ad opera di tutte le Aree Marine protette della Sardegna supportato da un finanziamento dell'Assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente, per la salvaguardia di questa importante specie a rischio". Ai lavori ha preso parte anche Marco Secci, postdoc del Dipartimento.

Sull’articolo pubblicato dall’importante rivista internazionale si sofferma anche NATIONAL GEOGRAPHIC, che ne riporta i passaggi più importanti e sollecita le segnalazioni di tutti, anche dei bagnanti, per poter intervenire efficacemente. “Uno studio che mette in evidenza – scrive Simone Repetto - l'importanza delle molteplici segnalazioni ricevute dai non addetti ai lavori, tra cui sub, bagnanti e diportisti, pari al 40 per cento del totale”.

Viviana Pasquini e Angelica Giglioli
Viviana Pasquini e Angelica Giglioli

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