Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana e di Letteratura sarda alla Facoltà di Studi umanistici e componente della giuria, ha presentato le opere finaliste al prestigioso Premio letterario Giuseppe Dessì: “Una selezione di libri di profilo assoluto – ha detto - ma anche un certo grado di eccezione rispetto agli schemi tradizionali con cui siamo abituati a considerare le opere letterarie”. Dal 22 settembre a Villacidro, sabato 28 la premiazione dei vincitori
10 September 2019
Dal 22 al 29 settembre a Villacidro un nutrito programma di iniziative corona il Premio letterario Giuseppe Dessì

E' uno dei premi tra i più apprezzati in Italia, per l’entità del riconoscimento in denaro previsto e certamente per l’apprezzamento dell’autorevolezza della giuria di esperti

Sergio Nuvoli

Cagliari, 6 settembre 2019 - “Si tratta di un’iniziativa molto importante che coinvolge ormai diverse generazioni, essendo giunta alla XXXIV edizione. Devo confessarvi poi che le discussioni sui libri da premiare tra i componenti della giuria non sono mai fini a se stesse, ma riguardano argomenti molto vasti, evidentemente sollecitati dai volumi esaminati. Si tratta di un premio tra i più apprezzati in Italia: prima di tutto per l’entità del riconoscimento in denaro previsto e certamente per l’apprezzamento dell’autorevolezza della giuria, in questo caso assolutamente degna di rilievo perché annovera alcuni tra i più importanti accademici italiani del settore”. Sono le parole con cui Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana e di Letteratura sarda alla Facoltà di Studi umanistici, ha parlato questa mattina del Premio letterario Giuseppe Dessì durante la conferenza stampa nella sede della Fondazione di Sardegna.

E la presenza del professore nella Giuria che ogni anno assegna il Premio intitolato allo scrittore di Villacidro mostra quanto l’Ateneo sia attento al grande fermento culturale suscitato dall’iniziativa organizzata dalla Fondazione presieduta da Paolo Lusci. Accanto a loro due, questa mattina c’erano il sindaco di Villacidro Marta Cabriolu, il suo vice e assessore alla Cultura Giovanni Sebastiano Maria Spano, e il responsabile delle Relazioni esterne della Fondazione di Sardegna Graziano Milia.

La conferenza stampa alla Fondazione di Sardegna
La conferenza stampa alla Fondazione di Sardegna

In corsa per il premio scrittori del calibro di Gianrico Carofiglio, Francesco Permunian e Matteo Terzaghi, mentre in quella dedicata alla poesia figurano Michele Mari, Italo Testa e Patrizia Valduga

In corsa per il premio finale della manifestazione significativamente intitolata “Cercatori di meraviglie”, che sarà assegnato durante la serata di sabato 28 settembre, ci sono – nella sezione Narrativa – scrittori del calibro di Gianrico Carofiglio, Francesco Permunian e Matteo Terzaghi, mentre in quella dedicata alla poesia figurano Michele Mari, Italo Testa e Patrizia Valduga. “Una pattuglia di premiati di profilo assoluto – l’ha definita Caocci, rivelando il metodo seguito dalla giuria - ma tra le opere individuate c’è certamente anche un certo grado di eccezione rispetto agli schemi tradizionali con cui intendiamo questo genere di opera letteraria. Per la prosa sono stati scelti tre libri diversissimi tra loro, non certo perfettamente conformi alla forma romanzo cui siamo abituati. Ma anche nelle opere di poesia selezionate abbiamo seguito lo stesso principio: abbiamo cercato di valorizzare anche opere elaborate non in modo classico. È il caso, ad esempio, di Patrizia Valduga”. Sono state ben 351 le opere pervenute, 239 per la narrativa e 112 per la poesia.

Il Premio speciale della Giuria andrà a Claudio Magris, mentre Lina Bolzoni e Tullio Pericoli sono gli autori individuati per il Premio speciale Fondazione di Sardegna, che finanzia in gran parte l’iniziativa, che – ormai da qualche anno – propone un programma di assoluto interesse. A partire da domenica 22 a domenica 29 settembre, è stato predisposto un fitto calendario tra presentazioni letterarie, mostre, spettacoli e concerti, un nutrito programma per le scuole e – dall’anno scorso – speciali visite guidate ai luoghi cari a Giuseppe Dessì.

Duilio Caocci e Paolo Lusci durante la presentazione alla stampa
Duilio Caocci e Paolo Lusci durante la presentazione alla stampa

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