Archeologo e dottore di ricerca in Storia, Beni culturali e Studi internazionali dell’Università di Cagliari, ha centrato il prestigioso riconoscimento con la monografia frutto dell’elaborazione della tesi di dottorato. RASSEGNA STAMPA
18 June 2019
La consegna del premio a Marco Muresu

Sergio Nuvoli

Cagliari, 17 giugno 2019 - Sabato 15 giugno, a Cimitile, Marco Muresu, archeologo e dottore di ricerca in Storia, Beni culturali e Studi internazionali dell’Università di Cagliari, ha ritirato il Premio Cimitile 2019, vinto con la sua monografia “La moneta ‘indicatore’ dell’assetto insediativo della Sardegna bizantina (secoli VI-XI)” (Morlacchi Editore U.P., Perugia, 2018), frutto dell’elaborazione della sua tesi dottorale.

Il volume è risultato la migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età paleocristiana e altomedievale nell’ambito della XXIV edizione del prestigioso premio, che vanta il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Campania, della Provincia di Napoli, della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Napoli, della Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

Il dottor Muresu è attualmente research associate presso l’Università di Lancaster (UK), nell’ambito del progetto “Power, society and (dis)connectivity in Medieval Sardinia”. Il suo volume è il secondo, dopo “Indagini archeologiche nel complesso di S. Gavino a Porto Torres. Scavi 1989-2003” (Città del Vaticano, 2006) a cura di Letizia Pani Ermini e della sua équipe, a vincere il Premio Cimitile con una ricerca interamente incentrata sulla Sardegna in età altomedievale.

Una bella immagine di Marco Muresu al Premio Cimitile
Una bella immagine di Marco Muresu al Premio Cimitile

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