Pubblicato in italiano e in inglese, contiene indicazioni per la gestione integrata della fascia marina e costiera, ed è una delle azioni di comunicazione del progetto “Recupero di habitat minacciati nell’area marina Capo Carbonara, Sardegna”, coordinato da Gianluigi Bacchetta e cofinanziato dal programma comunitario LIFE+, con l'obiettivo la conservazione e il recupero degli ecosistemi marini e terrestri che costituiscono la spiaggia sommersa e quella emersa. RASSEGNA STAMPA
26 May 2019
La copertina del volume, disponibile anche nella versione inglese

Sergio Nuvoli

Cagliari, 22 maggio 2019 – E’ ufficialmente on line il “Manuale di buone pratiche per la gestione integrata della fascia marina e costiera”. Si tratta di uno dei prodotti delle azioni di comunicazione del progetto RES MARIS – “Recupero di habitat minacciati nell’area marina Capo Carbonara, Sardegna”, cofinanziato dal programma comunitario LIFE+, si è posto come obiettivo la conservazione e il recupero degli ecosistemi marini e terrestri che costituiscono la spiaggia sommersa e quella emersa.

Sotto la lente dei ricercatori sono stati in particolare gli habitat prioritari 2250* “Dune costiere con Juniperus spp.”, 2270* “Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster” e 1120* “Praterie a posidonia (Posidonion oceanicae)” della Direttiva 92/43/CEE ricompresi nel SIC ITB040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu”.

Il logo del progetto
Il logo del progetto

Il progetto – il cui coordinatore scientifico è Gianluigi Bacchetta, docente di Botanica e direttore dell'Orto Botanico dell'Università di Cagliari - ha avuto come capofila la Città Metropolitana di Cagliari (già Provincia di Cagliari) e come partner associati il Comune di Villasimius (Area Marina Protetta di Capo Carbonara), l’Università di Cagliari (Centro Conservazione Biodiversità – Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente) e l’associazione TECLA, ha avuto la durata di 4 anni (da giugno 2014 a maggio 2018), ed è ora nella fase di mantenimento Post-LIFE che durerà altri 3 anni.

Tutte le azioni realizzate hanno prodotto ottimi risultati e hanno contribuito al recupero e ripristino degli ambienti naturali, riducendo al contempo la minaccia costituita dalle specie aliene invasive. Le azioni di comunicazione hanno giocato un ruolo fondamentale, sensibilizzando i portatori di interesse e coinvolgendo le scuole, i privati cittadini e le strutture turistiche.

I contenuti del manuale abbracciano tutte le azioni realizzate nel progetto e hanno l’intento di fornire indicazioni utili per orientarsi sul tema della fascia costiera. Il testo non vuole essere un “manuale tecnico” ma uno spunto di riflessione per amministratori e fruitori, che hanno la possibilità di incidere positivamente o negativamente sul “sistema spiaggia” con i loro comportamenti. È infatti importante ricordarsi che le spiagge costituiscono un bene ambientale di inestimabile valore, patrimonio di tutti e che con tale consapevolezza devono essere considerate e fruite.

Gianluigi Bacchetta
Gianluigi Bacchetta

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA di lunedì 27 maggio 2019
Cagliari (Pagina 17 - Edizione CA)
Online il Manuale della fascia costiera
UNIVERSITÀ. Fa parte del programma comunitario Life+

È online il “Manuale di buone pratiche per la gestione integrata della fascia marina e costiera”. Inserito nel progetto “Res maris - Recupero di habitat minacciati nell'area marina di Capo Carbonara”, è cofinanziato dal programma comunitario Life+.
Il progetto - il cui coordinatore scientifico è Gianluigi Bacchetta, docente e direttore dell'Orto botanico dell'Università - ha avuto come capofila la Città metropolitana e come partner il Comune di Villasimius (Area marina protetta di Capo Carbonara), l'Università (Centro conservazione biodiversità - dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente) e l'associazione Tecla.
«Il manuale», spiega Bacchetta, «non è tecnico, ma uno spunto di riflessione per amministratori e fruitori, che hanno la possibilità di incidere positivamente o negativamente sul sistema spiaggia con i loro comportamenti».
Tutte le azioni hanno contribuito al recupero e al ripristino degli ambienti naturali, riducendo la minaccia costituita dalle specie aliene invasive. La comunicazione ha giocato un ruolo fondamentale, sensibilizzando la popolazione e coinvolgendo le scuole, i privati cittadini e le strutture turistiche. Il manuale è scaricabile dal sito http://www.resmaris.eu/

L'UNIONE SARDA
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