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Il Golfo degli Angeli nelle mani dei ricercatori di UniCa

Le amministrazioni di Cagliari e Quartu Sant'Elena hanno sottoscritto questa mattina con il Mediterranean Geomorphological Coastal and Marine Laboratory dell'Università di Cagliari - diretto da Sandro Demuro, docente di Morfologia e Conservazione dei litorali - un accordo per l'attuazione di Neptune, progetto di ricerca internazionale che studia i fenomeni di erosione delle coste e gli schemi per la loro mitigazione. RASSEGNA STAMPA con il servizio dei TG
21 March 2019
La firma apposta da Massimo Zedda e Sandro Demuro

Il progetto Neptune 2 contribuirà quindi a perseguire le finalità di valorizzazione naturalistico-ambientale e la completa fruizione turistico-didattica del Poetto e più in generale del compendio ambientale marino costiero e delle aree fronte mare

Sergio Nuvoli

Cagliari, 21 marzo 2019 - Monitoraggio delle dinamiche in atto, creazione di modelli previsionali per il futuro e gestione coordinata delle spiagge del Golfo degli Angeli: le amministrazioni di Cagliari e Quartu Sant'Elena hanno sottoscritto questa mattina con il Mediterranean Geomorphological Coastal and Marine Laboratory dell'Università di Cagliari - diretto da Sandro Demuro, docente di Morfologia e Conservazione dei litorali - un accordo per l'attuazione di Neptune, progetto di ricerca internazionale che studia i fenomeni di erosione delle coste e gli schemi per la loro mitigazione. Questi ultimi in particolare richiedono sfide culturali e organizzative ma, soprattutto, scelte gestionali orientate alla conservazione a lungo termine di un bene ambientale primario.

I cambiamenti climatici in atto hanno impatto sulle zone costiere principalmente sotto forma, sul medio e lungo periodo, di un atteso innalzamento del livello del mare e dell'aumento della frequenza e del cambio della stagionalità degli eventi estremi che favoriscono, in aree a forte antropizzazione, inondazioni delle aree costiere e accentuazione dei processi erosivi. Le spiagge della Sardegna non sono esenti, ma è altrettanto vero che le previsioni elaborate a livello globale non possono essere trasferite e applicate a un ambito di studio locale: sono quindi necessari studi di dettaglio riferiti a singoli tratti di costa che tengano conto delle specificità.

Il progetto Neptune 2 contribuirà quindi a perseguire le finalità di valorizzazione naturalistico-ambientale e la completa fruizione turistico-didattica del Poetto e più in generale del compendio ambientale marino costiero e delle aree fronte mare. Le attività di ricerca del progetto saranno utili per migliorare la gestione e il monitoraggio delle zone dunali, di spiaggia emersa, dell’evoluzione della dinamica dei fondali della spiaggia sottomarina, della sedimentologia e dell’idrodinamica, con l’obiettivo primario della conservazione dell’intero e complesso sistema litorale dell'individuazione e sperimentazione di buone pratiche gestionali e loro successiva attuazione.

Un momento della conferenza stampa di presentazione dell'accordo firmato questa mattina
Un momento della conferenza stampa di presentazione dell'accordo firmato questa mattina
Il servizio di Chiara Zammitti per il TG della RAI delle 14 del 22 marzo 2019

Il MedCoastLab, in via di allestimento definitivo presso i locali messi a disposizione dall’Autorità Di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, svolgerà nei prossimi anni principalmente attività di studio dei processi in atto e di previsione dei prossimi

Da oggi quindi il MedCoastLab (Mediterranean Geomorphological Coastal and Marine Laboratory) dell'Università di Cagliari, laboratorio innovativo specializzato in geomorfologia costiera, fornirà regolarmente dati scientifici multidisciplinari ai Comuni di Cagliari e Quartu (soggetti decisori) per la migliore gestione delle spiagge del Golfo degli Angeli. Grazie al progetto di ricerca internazionale Neptune coordinato dal professor Sandro DeMuro verranno modellizzati scenari geomorfologici costieri e dinamiche in atto, anche a scopo previsionale.

Il MedCoastLab, in via di allestimento definitivo presso i locali messi a disposizione dall’Autorità Di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, svolgerà nei prossimi anni principalmente attività di studio dei processi di erosione, di trasporto e di sedimentazione e previsione di temporanee sommersioni. Il laboratorio si affiancherà alle due Amministrazioni comunali attraverso l’acquisizione ordinata, strutturata e integrata di dati ondametrici, idrodinamici, sedimentologici e geomorfologici, rinforzata da misure derivanti da centraline di video-monitoraggio costiero, fino allo sviluppo di codici di calcolo indispensabili per il corretto studio complessivo dei processi morfodinamici della stabilità e della naturalità delle spiagge. Gli studi sono anche finalizzati alle buone pratiche per il corretto utilizzo e gestione delle spiagge che tenga conto degli scenari connessi al cambiamento climatico globale. Il nuovo laboratorio sarà anche la sede della banca dati dei sedimenti delle spiagge del golfo di Cagliari e della Sardegna meridionale.

Sandro Demuro durante una recente puntata di "Linea Blu" con la conduttrice Donatella Bianchi
Sandro Demuro durante una recente puntata di "Linea Blu" con la conduttrice Donatella Bianchi

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA di venerdì 22 marzo 2019
Cagliari (Pagina 21 - Edizione CA)
«Così raccoglieremo i dati per salvare il Poetto dall'erosione»
GOLFO DEGLI ANGELI. L'Università e i Comuni di Cagliari e Quartu assieme nel progetto Neptune 2

Ricercatori e amministratori insieme per un unico obiettivo: tutelare le spiagge del Golfo degli angeli dall'erosione e dai cambiamenti climatici. Nasce con questa finalità Neptune 2, il progetto di ricerca scientifica sottoscritto tra l'Università degli Studi di Cagliari e le amministrazioni di Cagliari e Quartu. Una preziosa occasione per osservare lo stato di salute delle nostre coste e studiare le dinamiche evolutive delle coste del Sud Sardegna.
Progetto
Il progetto Neptune 2, finanziato dalla Regione con un investimento di 600 mila euro, avrà una durata triennale e vedrà coinvolti i ricercatori delle Università di Cagliari, Pisa e Auckland. L'obiettivo primario del progetto sarà monitorare i fenomeni, naturali e artificiali, che si verificano nelle acque del golfo di Cagliari per capire quale impatto abbiano sull'erosione delle spiagge. L'elaborazione dei dati permetterà inoltre la creazione di modelli previsionali per il futuro e aiuterà le amministrazioni a gestire in maniera ottimale le proprie spiagge. «Questo progetto, grazie all'analisi dei dati, ci fornirà le indicazioni necessarie per continuare a tutelare la spiaggia e preservarla» è il commento del sindaco Massimo Zedda, mentre per Francesca Ghirra, assessora all'Urbanistica, si tratta di «una straordinaria opportunità per continuare il lavoro di valorizzazione del litorale».
Poetto
Sono diverse le ragioni che hanno convinto i ricercatori a scegliere il Poetto come modello di studio. «La spiaggia costituisce un unico e complesso ecosistema- spiega Sandro Demuro, coordinatore scientifico del progetto, nonché docente di Morfodinamica e conservazione dei litorali- è incredibile come esista una moltitudine di elementi in grado di incidere sulla sua evoluzione. Le mareggiate, le correnti sottomarine, la qualità della sabbia e la sistematica rimozione della posidonia sono solamente alcuni dei fattori che incidono in maniera determinante sui cambiamenti del litorale. Attualmente non possiamo affermare che il Poetto stia subendo, nella sua totalità, un erosione. Infatti se ci sono zone che sistematicamente arretrano, altre parti avanzano di qualche metro».
Il laboratorio
La ricerca scientifica potrà contare sul supporto del MedCoastLaB, il laboratorio innovativo specializzato in geomorfologia costiera, che fornirà regolarmente dati scientifici ai Comuni per migliorare la gestione delle spiagge. Il laboratorio, in via di allestimento definitivo presso i locali messi a disposizione dall'Autorità Portuale in via Riva di Ponente, costituirà anche la sede della banca dati dei sedimenti delle spiagge del Golfo di Cagliari e della Sardegna Meridionale. «Attraverso ecografi e rilevazioni geomorfologiche - prosegue Demuro - saremo in grado di acquisire numerose informazioni. Costituiremo una banca dati che ci permetterà di studiare i collegamenti fra i diversi fattori».
Matteo Piano

L'UNIONE SARDA
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