L’Università di Cagliari è l’elemento catalizzatore di una rete di istituzioni, operatori culturali e studenti che propone al TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale in programma a Firenze dal 22 febbraio, il meglio delle buone prassi sperimentate nella nostra regione per un turismo culturale condiviso
19 February 2019
Paesi dell'archeologia: foto di gruppo nella tappa di Serri

Quando la ricerca si fonde con il rapporto con il territorio diventa un modello di sviluppo per tutti: dal 22 febbraio al Salone dell'archeologia e del turismo culturale in mostra le buone prassi sperimentate in Sardegna con l'Università di Cagliari

di Sergio Nuvoli

Cagliari, 19 febbraio 2019 - Una rete che parte dall’Università di Cagliari propone al TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale in programma al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 22 al 24 febbraio prossimi, l’evento ‘Sardegna: i paesi dell’archeologia’.

L’appuntamento fiorentino è una delle maggiori occasioni di incontro tra esperti, professionisti, enti locali, aziende e appassionati, per esporre e comunicare la conoscenza del mondo antico e le iniziative di valorizzazione delle sue testimonianze: è parsa pertanto la sede opportuna per portare oltre Tirreno il percorso di confronto tra università, soprintendenza, enti locali e associazioni che pone l’accento su “Luoghi, esperienze e idee per vivere l’archeologia con le comunità e far vivere le comunità con l’archeologia. Buone prassi per un turismo culturale condiviso”.

Uno stand dedicato e un evento, in programma sabato mattina dalle 9 alle 13, portano all’attenzione nazionale la Sardegna, terra con uno straordinario patrimonio archeologico, diffuso in un articolato territorio e affidato alla cura di tante comunità, in grado di offrire una proposta di turismo culturale plurale e di qualità. A partire da un numero sempre maggiore di esperienze di archeologia partecipata, l’isola si candida a diventare un laboratorio di applicazione della ‘Convenzione di Faro’, il documento del Consiglio di Europa che ha fatto del valore dell'eredità culturale per la società il proprio fondamento, e che il Parlamento italiano, con vari rinvii tra aule e commissione, non è ancora riuscito ad approvare.

Il logo dell'evento organizzato nell'ambito di TourismA
Il logo dell'evento organizzato nell'ambito di TourismA

In programma gli interventi di Rossana Martorelli, Carlo Luglié, Marco Giuman, Riccardo Cicilloni, Fabio Pinna, Adele Ibba, con i dottorandi e gli assegnisti

Vestigia, il laboratorio di Didattica e Comunicazione dell’Università di Cagliari, e l’associazione culturale Clematis, nata da studenti e laureati in Archeologia e storia dell’arte del nostro ateneo, si sono fatti promotori di un’iniziativa che coinvolge l’intera squadra degli archeologi che operano nell’ateneo cagliaritano (sono in programma gli interventi di Rossana Martorelli, Presidente della Facoltà di Studi Umanistici, Carlo Luglié, coordinatore dei corsi di laurea in Beni Culturali e spettacolo e di Archeologia e Storia dell’Arte, Marco Giuman, direttore della scuola di specializzazione in Beni Archeologici, Riccardo Cicilloni, Fabio Pinna, Adele Ibba, e poi dottorandi e assegnisti).

Con loro un gruppo di importanti partner istituzionali, che parteciperanno al confronto del prossimo fine settimana a Firenze, tra i quali la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, che ha sostenuto fin dall’inizio il percorso (a Firenze interverranno le funzionarie Gianfranca Salis e Chiara Pilo) e l’assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport (in programma gli interventi dell’assessore Giuseppe Dessena e di Cristiano Melis). Tra i paesi partecipanti alla rete, intervengono a Firenze - in molti casi, con i loro primi cittadini - i comuni di Serri, S. Vero Milis, Gonnostramatza, Goni, Guasila, Villaverde, Pula, Fluminimaggiore e Barumini (presente anche attraverso la Fondazione “Barumini Sistema Cultura”), mentre le realtà associate sono rappresentate dalla società cooperativa Semata, l’associazione culturale Mario Cesare di Gergei, le cooperative Is janas di Orroli, Acropoli Nuragica di Serri e Start Uno di Fluminimaggiore.

L’iniziativa e l’intero percorso ‘I paesi dell’archeologia/archeologia di paesi’ si propone di andare oltre una semplice vetrina delle più note testimonianze archeologiche della Sardegna, per porre l’attenzione su una grande quantità di siti archeologici, che può potenzialmente rappresentare un’importante ‘infrastruttura culturale’ del territorio sardo, per la funzione che esercita nell’eredità culturale riconosciuta dalle singole comunità, prima ancora che per le potenzialità che possono esprimere dal punto di vista dello sviluppo sostenibile del territorio.

Il gruppo di Vestigia UniCa durante l'edizione 2018 di Monumenti Aperti, con la geniale iniziativa dei 30Piedi
Il gruppo di Vestigia UniCa durante l'edizione 2018 di Monumenti Aperti, con la geniale iniziativa dei 30Piedi

Con "I paesi dell'archeologia" la strada è tracciata: incrementare l’offerta turistica nel settore archeologico della Regione Sardegna attraverso le sue peculiarità

“I paesi dell’archeologia” è un progetto presentato per la prima volta a Serri, il 25 luglio 2018; in quell’occasione i professionisti dei beni culturali si sono raccontati alle comunità presenti, rendendole partecipi non solo delle recenti scoperte, ma soprattutto delle recenti riflessioni messe in campo sulle risorse presenti nei territori, nell’ambito di ipotetici nuovi modelli di sviluppo locale. L’evento si è inscritto in un contesto più ampio di discussione, che ha visto altre realtà locali sarde confrontarsi sui temi dell’archeologia, della cultura, della valorizzazione e dello sviluppo locale; tra questi “Archeomeet”, svoltosi a Villanovaforru il 7 luglio scorso, e “Archeotalk”, svoltosi a Luogosanto il 6 settembre.

“Sardegna: paesi dell’archeologia, archeologia di paesi. Luoghi, esperienze e idee per vivere l’archeologia con le comunità e far vivere le comunità con l’archeologia” vuole riproporre esperienze di dialogo e confronto di questo tipo, portando la discussione in un contesto di più ampio respiro quale può essere la fiera TourismA.

Il risultato sarà quello di incrementare l’offerta turistica nel settore archeologico della Regione Sardegna attraverso le sue peculiarità.

Il logo di "Paesi per l'Archeologia"
Il logo di "Paesi per l'Archeologia"

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