Ricercatori di ingegneria e medicina dei due atenei sardi lavorano con un gruppo di aziende ad un protocollo di recupero completamente telemonitorato che sfrutta le migliori tecnologie oggi disponibili, fa risparmiare tempo e denaro e, dopo la degenza ospedaliera, raggiunge i pazienti direttamente a casa. Nel team coordinato da Danilo Pani (DIEE), anche Marco Monticone (Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica). RASSEGNA STAMPA
17 April 2018
Il team del progetto DoMoMEA: Danilo Pani, Andrea Cereatti e Marco Monticone

Ricerca scientifica e terza missione: le due Università della Sardegna puntano a soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative

di Sergio Nuvoli

Cagliari, 17 aprile 2018 - Si terrà nel pomeriggio di venerdì 20 aprile - orario di inizio ore 15 - nei locali dell’ex Teatro anatomico dell’Università di Cagliari il kickoff meeting del progetto DoMoMEA sulla teleriabilitazione del paziente con ictus, coordinato da Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica. Con lui, interverranno Andrea Cereatti, del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, Marco Monticone, del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica dell’Università di Cagliari, e le imprese che collaborano con i ricercatori.

Si tratta di un team nato dalla collaborazione (formalizzata in ATI) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. DoMoMEA – finanziato da Sardegna Ricerche - intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio.

Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l’erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi.

Il logo del progetto DoMoMEA
Il logo del progetto DoMoMEA

Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un’area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente

Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMEA.

Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un’area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente: “Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale – spiega Danilo Pani - perchè risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione,  e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di teleriabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive”.

Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera ed ausili sensorizzati per l’analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l’esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su TV o tablet mediante, che implementano l’approccio dell’exergaming per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni. Gli esercizi comprenderanno componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente), mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.

Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su TV o tablet mediante, che implementano l’approccio dell’exergaming per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni

DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma "Azioni cluster top-down" ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori.

Come per tutti i progetti cluster, anche per DoMoMEA vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento, inviando il modulo di adesione, scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche dove è anche  disponibile la scheda di progetto con una sintetica descrizione delle attività previste e l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte.

RASSEGNA STAMPA

La Nuova Sardegna di sabato 28 aprile 2018
Atlanti Tecno – pagina 14
Software. DoMoMEA
Il tablet-fisioterapista per fare riabilitazione nel salotto di casa
Progetto di Sardegna Ricerche e delle due Università di Cagliari e Sassari. Il paziente indossa sensori e può essere monitorato a distanza

di Stefano Ambu

La tecnologia al servizio di chi sta cercando di superare difficoltà e problemi legati all'ictus cerebrale. La riabilitazione si fa normalmente nei centri specializzati. Ce ne sono di ottimo livello, ma, per ovvie ragioni non possono essere dappertutto. E spesso possono essere lontani da casa. Con tutti i disagi legati al continuo andirivieni e alla necessità di coinvolgere familiari o altre persone per il trasporto nella sede dove si fanno le terapie. E allora Sardegna Ricerche e Università di Cagliari e Sassari stanno lavorando a un'altra soluzione.
Riabilitazione sì, ma da casa. In una parola tele-riabilitazione. Il progetto si chiama DoMoMEA.Le idee sono molto chiare. Innanzitutto sull'uso degli strumenti. Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera e ausili sensorizzati per l'analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l'esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici su tv o tablet mediante l'approccio dell'exergaming (esercizi mediante il gioco) per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni. Gli esercizi comprenderanno componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente), mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.
DoMoMEA - si legge nella scheda del progetto - propone lo sviluppo di un sistema di tele-riabilitazione domiciliare di tipo store-and-forward (per garantire la massima fruibilità delle risorse in rete - ndr) con l'opzione di un telemonitoraggio in tempo reale. Il sistema utilizzerà dispositivi elettronici avanzati (indossabili e non) comunque sempre facili da usare. Saranno affidati ai pazienti, da tenere presso il proprio domicilio. La loro caratteristica principale sarà quella di poter comunicare con l'infrastruttura software di telemedicina sviluppata. E permettere l'esecuzione e il monitoraggio quantitativo di esercizi funzionali mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.
Al lavoro un team nato dalla collaborazione (formalizzata in Ati) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. Il progetto è finanziato da Sardegna Ricerche. Un'idea nata, studiata e pensata anche per le caratteristiche del territorio sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un'area molto vasta.
«Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale - spiega in una nota dell'Universitá di Cagliari Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica - perché risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione, e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di tele-riabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive». DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma "Azioni cluster top-down" ed è finanziato grazie al Por Fesr Sardegna 2014-2020.

LA NUOVA SARDEGNA
LA NUOVA SARDEGNA

L’UNIONE SARDA del 18 aprile 2018
Pazienti colpiti da ictus: arriva la teleriabilitazione

Università Il progetto di ricerca sarà presentato venerdì
Sezione “Agenda Cagliari” pag. 19

La teleriabilitazione per i pazienti colpiti da ictus. Un team di ricercatori di Ingegneria e Medicina dei due atenei sardi stanno lavorando con un gruppo di aziende a un protocollo di recupero completamente telemonitorato che sfrutta le migliori tecnologie disponibili, fa risparmiare tempo e denaro e raggiunge i pazienti direttamente a casa. Se ne parlerà venerdì, nei locali dell'ex teatro anatomico dell'Università (via Ospedale 21), dove alle 15 si terrà il kickoff meeting del progetto DoMoMea sulla teleriabilitazione del paziente con ictus, coordinato da Danilo Pani, ricercatore del dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica. Con lui interverranno Andrea Cereatti (Scienze biomediche dell'Università di Sassari), Marco Monticone (Scienze mediche e Sanità pubblica dell'Università di Cagliari) e le imprese che collaborano con i ricercatori.
Si tratta di un team nato dalla collaborazione fra i due atenei sardi e al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. Come si spiega in una nota, DoMoMea, finanziato da Sardegna Ricerche, intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio.
Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti a un ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l'erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi. Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMea.

L'UNIONE SARDA
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Progetto DoMoMEA: teleriabilitazione del paziente con ictus

Si terrà nel pomeriggio di venerdì 20 aprile nei locali dell’ex Teatro anatomico dell’Università di Cagliari il kickoff meeting del progetto DoMoMEA sulla teleriabilitazione del paziente con ictus, coordinato da Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica. Con lui interverranno Andrea Cereatti, del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, Marco Monticone, del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica dell’Università di Cagliari, e le imprese che collaborano con i ricercatori.
Si tratta di un team nato dalla collaborazione (formalizzata in ATI) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. DoMoMEA – finanziato da Sardegna Ricerche - intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio.
Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l’erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi.
Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMEA.
Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un’area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente: “Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale – spiega Danilo Pani - perchè risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione,  e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di teleriabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive”.
Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera ed ausili sensorizzati per l’analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l’esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su TV o tablet mediante, che implementano l’approccio dell’exergaming per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni. Gli esercizi comprenderanno componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente), mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.
DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma "Azioni cluster top-down" ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori.
Come per tutti i progetti cluster, anche per DoMoMEA vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento, inviando il modulo di adesione, scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) dove è anche  disponibile la scheda di progetto con una sintetica descrizione delle attività previste e l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte. Ulteriori informazioni potranno essere fornite dal Responsabile scientifico del progetto, Danilo Pani (070 675 5763 danilo.pani@diee.unica.it) e da Dario Carbini di Sardegna Ricerche (070 9243 2830 carbini@sardegnaricerche.it).

SARDEGNA MEDICINA.IT
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LA NUOVA SARDEGNA online
Ictus cerebrale, ricercatori di Cagliari e Sassari studiano la teleriabilitazione
A Cagliari venerdì 20 aprile l'incontro di inizio del progetto avviato dalle due università sarde con la collaborazione di Sardegna Ricerche

CAGLIARI. Si terrà nel pomeriggio di venerdì 20 aprile nei locali dell’ex Teatro anatomico dell’Università di Cagliari il kickoff meeting (l'incontro col quale s'inizia ufficialmente il progetto) del lavoro DoMoMEA sulla teleriabilitazione del paziente con ictus, coordinato da Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica. Con lui interverranno Andrea Cereatti, del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, Marco Monticone, del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica dell’Università di Cagliari, e le imprese che collaborano con i ricercatori.
Si tratta di un team nato dalla collaborazione (formalizzata in ATI) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. DoMoMEA – finanziato da Sardegna Ricerche - intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio. "Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l’erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo - si spiega nella nota stampa -, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi. Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMEA".
Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un’area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente: “Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale – spiega Danilo Pani - perchè risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione, e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di teleriabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive”.
DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma "Azioni cluster top-down" ed è finanziato grazie al Por Fesr Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche per DoMoMEA vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento, inviando il modulo di adesione, scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) dove è anche disponibile la scheda di progetto con una sintetica descrizione delle attività previste e l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte.
Ulteriori informazioni potranno essere fornite dal Responsabile scientifico del progetto, Danilo Pani (070 675 5763 danilo.pani@diee.unica.it) e da Dario Carbini di Sardegna Ricerche (070 9243 2830 carbini@sardegnaricerche.it).

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Pazienti colpiti da ictus, ricercatori sardi studiano la teleriabilitazione
Si tratta di un team nato dalla collaborazione (formalizzata in ATI) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore

Si terrà nel pomeriggio di venerdì 20 aprile nei locali dell’ex Teatro anatomico dell’Università di Cagliari il kickoff meeting del progetto DoMoMEA sulla teleriabilitazione del paziente con ictus, coordinato da Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica. Con lui interverranno Andrea Cereatti, del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, Marco Monticone, del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica dell’Università di Cagliari, e le imprese che collaborano con i ricercatori.
Si tratta di un team nato dalla collaborazione (formalizzata in ATI) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. DoMoMEA – finanziato da Sardegna Ricerche – intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio.
Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l’erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi.
Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMEA.
Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un’area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente: “Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale – spiega Danilo Pani – perchè risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione,  e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di teleriabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive”.
Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera ed ausili sensorizzati per l’analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l’esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su TV o tablet mediante, che implementano l’approccio dell’exergaming per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni. Gli esercizi comprenderanno componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente), mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.
DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma “Azioni cluster top-down” ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori.
Come per tutti i progetti cluster, anche per DoMoMEA vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento, inviando il modulo di adesione, scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) dove è anche  disponibile la scheda di progetto con una sintetica descrizione delle attività previste e l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte. Ulteriori informazioni potranno essere fornite dal Responsabile scientifico del progetto, Danilo Pani (070 675 5763 danilo.pani@diee.unica.it) e da Dario Carbini di Sardegna Ricerche (070 9243 2830carbini@sardegnaricerche.it).

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L’UNIONE SARDA online
Teleriabilitazione post ictus: dalla Sardegna un importante progetto

Un nuovo ed importante progetto sulla teleriabilitazione del paziente con ictus.
L’iniziativa, che prende il nome di DoMoMEA, sarà presentata nel pomeriggio di venerdì 20 aprile nei locali dell'ex Teatro anatomico dell'Università di Cagliari.
Uno sforzo coordinato da Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica, e portato avanti in una preziosa sinergia fra l’ateneo del capoluogo e l’Università di Sassari e con il finanziamento di Sardegna Ricerche.
Ad intervenire alla presentazione saranno Andrea Cereatti, del Dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Sassari, Marco Monticone, del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica dell'Università di Cagliari, e le imprese che collaborano con i ricercatori.
Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l'erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi.
Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quelle proposte da DoMoMEA.
E per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un'area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è ancor più evidente: "Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale - spiega Danilo Pani - perché risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione, e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di teleriabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive".
Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera ed ausili sensorizzati per l'analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l'esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su TV o tablet. Gli esercizi comprendono componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente), mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.
DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma "Azioni cluster top-down": tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a farne parte in qualsiasi momento contattando Sardegna Ricerche.

L'UNIONE SARDA
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TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
Pazienti colpiti da Ictus, un team di ricercatori dei due atenei sardi studia la teleriabilitazione

Si terrà nel pomeriggio di venerdì 20 aprile nei locali dell’ex Teatro anatomico dell’Università di Cagliari il kickoff meeting del progetto DoMoMEA sulla teleriabilitazione del paziente con ictus, coordinato da Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica. Con lui interverranno Andrea Cereatti, del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, Marco Monticone, del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica dell’Università di Cagliari, e le imprese che collaborano con i ricercatori.
Si tratta di un team nato dalla collaborazione (formalizzata in ATI) fra i due atenei sardi, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore. DoMoMEA – finanziato da Sardegna Ricerche – intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto per la teleriabilitazione domiciliare dei pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio.
Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale, e punta alla realizzazione di un sistema per l’erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi.
Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMEA.
Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un’area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente: “Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale – spiega Danilo Pani – perchè risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e poco servite dai tradizionali sistemi di riabilitazione,  e permette di abbattere i costi, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse sanitarie. Le stesse tecnologie e metodologie sviluppate possono essere facilmente re-impiegate in altri contesti di teleriabilitazione, ampliandone significativamente orizzonti e prospettive”.
Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera ed ausili sensorizzati per l’analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l’esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su TV o tablet mediante, che implementano l’approccio dell’exergaming per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni. Gli esercizi comprenderanno componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente), mirando al miglior ricondizionamento neuromotorio possibile sulla base delle abilità recuperabili.
DoMoMEA è uno dei 35 progetti collaborativi promossi da Sardegna Ricerche attraverso il Programma “Azioni cluster top-down” ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori.
Come per tutti i progetti cluster, anche per DoMoMEA vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento, inviando il modulo di adesione, scaricabile dal sito di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) dove è anche  disponibile la scheda di progetto con una sintetica descrizione delle attività previste e l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

ANSA
Teleriabilitazione, esercizi in autonoma
Progetto Università sarde per pazienti con deficit neuromotori

Buone notizie per i pazienti dimessi dalle strutture riabilitative ma ancora bisognosi di un periodo di recupero motorio. Ora arriva la teleriabilitazione domiciliare. Un team nato dalla collaborazione fra i due atenei sardi di Cagliari e Sassari, al quale aderiscono anche numerose aziende del settore, ha predisposto un progetto, denominato DoMoMEA e finanziato da Sardegna Ricerche, che intende realizzare soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto.
Il progetto si focalizza sulla riabilitazione di pazienti con deficit neuromotori conseguenti ad ictus cerebrale e punta alla realizzazione di un sistema per l'erogazione di un protocollo riabilitativo domiciliare telemonitorato completo, personalizzato in funzione delle esigenze dei singoli pazienti e volto alla riduzione della disabilità percepita dagli stessi. Attualmente non esistono a livello internazionale soluzioni per i pazienti ischemici in dimissione simili a quella proposta da DoMoMEA.
Il sistema a cui stanno lavorando i ricercatori sfrutta sensori inerziali, depth-camera ed ausili sensorizzati per l'analisi quantitativa del movimento del soggetto durante l'esercizio riabilitativo, fornendogli feedback di vario tipo (visivi, uditivi e vibrotattili). Il paziente è coinvolto nella sua riabilitazione grazie a interfacce semplici implementate su Tv o tablet mediante, che implementano l'approccio dell'exergaming per una maggiore partecipazione e una riduzione degli abbandoni. Gli esercizi comprenderanno componenti di recupero articolare, recupero stenico, della coordinazione, di inibizione della spasticità (se presente).
Per un territorio come quello sardo, caratterizzato da una bassa densità di popolazione su un'area molto vasta, il vantaggio dei sistemi di telesalute è evidente: "Il sistema proposto da DoMoMEA è in grado di superare i limiti della riabilitazione tradizionale - spiega Danilo Pani, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica - perché risolve le difficoltà logistiche rendendo il sistema accessibile a tutti, persino in realtà rurali e permette di abbattere i costi".

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