Dipartimento di Giurisprudenza

 

MEMORANDUM PER LA PREPARAZIONE DELLE TESI DI DIRITTO COSTITUZIONALE – GIUSTIZIA COSTITUZIONALE.

1) Nella redazione delle tesi di laurea è vietato copiare. Per copiare si intende sia riportare integralmente il testo di un autore, sia riportarne parti, sia mescolare frammenti di diversi autori (il collage) sia parafrasare il testo. La tesi deve essere scritta integralmente dal laureando, di suo pugno. In caso di plagio, anche di poche righe, non riterrò valido e ammissibile il lavoro di tesi e dovrete trovare un altro docente con cui svolgerla. Questa è la sanzione minima. Considerato che il fatto costituisce reato, il docente si riserva di inoltrare denuncia alla procura della Repubblica per il fatto.
2) Ogni passaggio della tesi che è stato in qualche misura ispirato da un autore deve recare la nota a pie pagina con l’indicazione dell’autore medesimo. Non si correggono capitoli di tesi che non siano corredati delle note.
3) I capitoli di tesi devono essere consegnati solo se completi, ovvero letti e riletti un indefinito numero di volte, rifiniti fino a quando l’autore non apporta più modifiche e correzioni.
4) La tesi di laurea deve essere ultimata almeno un mese prima della data prevista per le lauree, al fine di dare ai docenti coinvolti il tempo necessario per la lettura e allo studente quello necessario per le correzioni.
5) La tesi di laurea lunga (vecchio ordinamento e laurea magistrale) di regola è composta da tre capitoli, a loro volta suddivisi in paragrafi.
6) Il primo passo per l’elaborazione della tesi è la stesura della bibliografia, ovvero l’individuazione degli autori e dei titoli delle opere che saranno consultati nella fase preparatoria.

Esempio di inizio di bibliografia:

Le fonti da raccogliere sono di tre tipi: A) voci di enciclopedia. Le enciclopedie da consultare sono tre: l’enciclopedia del diritto (di cui esistono anche volumi di aggiornamento); l’enciclopedia giuridica Treccani e il Digesto discipline pubblicistiche, IV edizione. B) Monografie. C) articoli su rivista.

Le riviste di sicuro interesse per il diritto costituzionale sono: Quaderni costituzionali; giurisprudenza costituzionale; rivista trimestrale di diritto pubblico; diritto e società; politica del diritto; rivista di diritto pubblico comparato ed europeo; diritto pubblico. Per quanto riguarda il diritto dell’Unione europea, si segnalano altresì: la rivista italiana di diritto pubblico comunitario; rivista di diritto europeo; common market law review; European law review; European law journal; Revue du Droit de l’Union Europèenne. Queste ultime sono consultabili al centro di documentazione europea.

8) Molti importanti sono alcune riviste online: si segnalano i siti www.costituzionalismo.it, www.forumcostituzionale.it, www.associazionedeicostituzionalisti.it per le ricerche di giurisprudenza costituzionale, www.giurcost.org e www.cortecostituzionale.it
9) si consiglia di consultare anche i siti istituzionali: www.camera.it, www.quirinale.it, www.governo.it, www.regioni.it, www.europa.eu etc.

Fase operativa.

La redazione della tesi può essere suddivisa nelle seguenti fasi:

1) Raccolta del materiale e stesura della bibliografia. La bibliografia deve essere consegnata al docente che segue il laureando, che ne valuta l’adeguatezza.
2) Lettura del materiale, a partire dalle cose più generali (in genere, le voci di enciclopedia).
3) Elaborazione di un indice. L’indice contiene i titoli del capitoli e dei paragrafi e deve essere approvato dal docente.
4) Una volta approvato l’indice, si procede ad elaborare un secondo indice analitico, recante l’individuazione di tre o quattro punti fondamentali lungo i quali sarà sviluppato il discorso di ciascun paragrafo. Tali “sottoparagrafi”, però, avranno solo la funzione di orientare lo scrivente nell’elaborazione della tesi, e non compariranno nella tesi (nella forma per esempio, di miniparagrafi rubricati 1.1, 1.2 1.3 etc.). Anche l’indice analitico deve essere approvato dal docente. La redazione dei due indici è un passaggio fondamentale, e richiede non poco sforzo e la revisione di tutto il materiale letto. Senza una adeguato schema, è verosimile che l’elaborazione risulti frammentaria e disorganica.
5) Una volta approvato l’indice analitico, lo studente può procedere a scrivere la tesi. La tesi deve essere consegnata al docente che segue la tesi capitolo per capitolo. Non è ammessa la consegna di singoli paragrafi e neppure quella dell’intera tesi.

Criteri per la redazione delle note.

Quando si cita una voce di enciclopedia, si devi indicare il nome dell’autore abbreviato, il cognome, il titolo della voce (in corsivo), l’enciclopedia da cui è tratta (in corsivo), la casa editrice, il luogo e l’anno di pubblicazione, la pagina. Il cognome dell’autore deve essere scritto, a parte la prima lettera, in maiuscoletto, formato che si ottiene digitando contemporaneamente il tasto ctrl e la lettera m.

Es.: Cfr. L. ELIA, Governo (forme di), in Enc. Dir., vol. XIX, Giuffrè, Milano, 1970, p. 640,

Quando si cita una monografia, si deve indicare nome (abbreviato) e cognome dell’autore (in maiuscoletto), titolo (in corsivo), casa editrice, luogo di pubblicazione, anno e pagina:

Es. G. U. RESCIGNO, Le convenzioni costituzionali, Cedam, Padova, 1972, p. 45,

Quando si cita un articolo di rivista, si deve citare il nome (abbreviato) e il cognome dell’autore (in maiuscoletto), il titolo dell’articolo (in corsivo), la rivista (rispettando le abbreviazioni convenzionali, sempre in corsivo), l’anno, e la pagina o le pagine:

Es.: Cfr. J. BUCCISANO, Premesse per uno studio sul Presidente
del Consiglio dei Ministri, in Riv. trim. dir. pubbl., 1972, pp. 44 ss.

Dopo la prima citazione, è sufficiente indicare autore, titolo, seguiti dalla parola abbreviata cit., e poi la pagina o le pagine.

Es.: Cfr. L. ELIA, Governo (forme di), cit., p. 641

Es.: Cfr. G. U. RESCIGNO, Le convenzioni costituzionali, cit., p. 45,

Es.: Cfr. J. BUCCISANO, Premesse per uno studio sul Presidente
del Consiglio dei Ministri, cit., pp. 44 ss.

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