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Nella Regia Università di Cagliari esisteva da tempo, presso la
Facoltà di Medicina e Chirurgia, un insegnamento di "Materia Medica e
Farmacologia Sperimentale"; alla fine del 1891 nasce poi quel laboratorio che,
dopo aver cambiato varie volte denominazione, diventerà infine l'Istituto di
Farmacologia. Nell'Annuario dell'A. A. 1892-93 compare per la prima volta, tra
gli stabilimenti Scientifici, il "Gabinetto di Farmacologia Sperimentale e
Materia Medica", diretto dal Prof. Dario Baldi, arrivato da Firenze nel 1890;
l'organico iniziale era costituito da un assistente provvisorio, uno volontario
e un servente (!). Nella relazione letta all'inaugurazione
dell'Anno Accademico il Rettore informava che il Ministero, dopo tante
insistenze, aveva disposto che fossero affittati i locali per i laboratori di
Farmacologia Sperimentale, unitamente a quelli di Igiene, Chimica Farmaceutica e
Medicina Legale e concesso, in via straordinaria, un contributo di lire 500 per
il Gabinetto di Farmacologia. Dal 1893 si succedono una serie di
direttori, alcuni molto prestigiosi, in arrivo da diverse sedi della penisola e
bisogna attendere fino al 1923 per vedere l'istituto diretto per la prima volta
da un sardo, Giovanni Battista Zanda, formatosi alla scuola di Alberico
Benedicenti che aveva diretto l'istituto nei primi anni del secolo. Zanda inizia
a pubblicare dei lavori, ancora prima a Messina e poi a Genova. Nel 1923 rientra
a Cagliari e assume la direzione dell'istituto che manterrà fino alla morte,
avvenuta nel 1940, quando ricopre anche la carica di Preside della Facoltà.
Nel 1941 L'Istituto è retto dal docente di Patologia Medica e
l'anno successivo dall'aiuto; nell'istituto non è presente altro personale in
quanto il bidello è stato richiamato alle armi. Ben poca gente, d'altronde, era
rimasta in quel periodo nella città quasi totalmente sfollata e sottoposta a
pesanti bombardamenti che provocarono gravi danni alle strutture universitarie.
Il Rettore Puxeddu, in occasione dell'inaugurazione dell'A. A. 1945-46, così
descriveva la situazione nell'Università di Cagliari: "Le dotazioni delle
Cliniche e degli Istituti sono causa di una angoscia crescente preoccupazione.
Già prima che le offese belliche ci infliggessero tremendi colpi i nostri
laboratori non avevano quasi alcuna possibilità di rifornimenti, poi ci furono
le distruzioni e l'opera dei ladri ed oggi al marasma dei trasporti è unita la
vertiginosa ascesa dei prezzi". Questa è la situazione che trova il
ventottenne William Ferrari di Modena, allievo di Emilio Trabucchi, che arriva
nel 1946 a Cagliari per assumere l'incarico dell'insegnamento di Farmacologia e
la direzione dell'Istituto che manterrà ininterrottamente per venti anni. In
organico trova un posto di aiuto che però è scoperto, un assistente incaricato e
il bidello, che fortunatamente era ritornato dalla guerra. Proprio
nell'A.A. 1946-47 si laurea in Medicina e Chirurgia, "a pieni voti assoluti e
dichiarazione di lode" il giovane Erminio Costa che, già nell'anno accademico
successivo risulta assistente incaricato di Ferrari. In quegli anni
Nell'Istituto prende impulso una grande attività, testimoniata dalle
pubblicazioni scientifiche del periodo. Nella seconda metà degli
anni '50 Costa effettua dei lunghi periodi di soggiorno di studio e
perfezionamento a Milano e negli Stati Uniti, dove quindi si trasferirà
definitivamente. Negli USA Costa sviluppa una carriera scientifica che lo
colloca ai massimi livelli e diventa così punto di riferimento essenziale per
tante generazioni di ricercatori anche cagliaritani che, negli anni successivi e
fino ai giorni nostri, si recheranno periodicamente negli Stati Uniti.
 A Cagliari, nel 1956, si laurea in Medicina e
Chirurgia, col massimo dei voti e lode, Gian Luigi Gessa, che inizia a lavorare
nel 1958 con Ferrari di cui diventa presto assistente. Nel 1960 Erminio Costa e
Bernard Beryl Brodie gli offrono un posto di visiting scientist presso il
"Laboratory of Chemical Pharmacology" del N.I.H. di Bethesda dove rimane due
anni. Nel dicembre dal 1965 William Ferrari rientra a Modena; nell'Istituto di
Farmacologia di Cagliari ha lasciato una impronta originale e importantissima e
posto concretamente le basi dello sviluppo che si realizzerà successivamente nel
corso degli anni '70 e '80. Gian Luigi Gessa assume, per incarico,
la direzione dell'Istituto che mantiene per due anni; nel 1967 infatti torna dal
Maestro Bernard B. Brodie e vi rimarrà per tre anni. Per dirigere L'Istituto di
Cagliari arriva da Milano Rodolfo Paoletti. Nel 1970, rientrato dagli USA, con
la nomina a professore straordinario Gessa assume la direzione dell'Istituto di
Farmacologia, prendendo atto dell'evoluzione scientifica e culturale della
neurofarmacologia e aprendosi a nuovi apporti, si trasforma in Dipartimento di
Neuroscienze. Nel 1987 Gian Luigi Gessa diventa direttore del Dipartimento che viene
intitolato al Maestro Bernard Beryl Brodie.
da "Venti anni di Farmacologia a Cagliari" a cura di Francesco Luigi Sotgiu C.U.E.C. 1991
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